Attualità

Incendi, la Sicilia brucia da 48 ore: le fiamme si avvicinano a Catania e Siracusa

Condividi

Una serie di incendi sta devastando la costa est della Sicilia da oltre 48 ore, distruggendo case e campi coltivati: a rischio evacuazione le zone in provincia di Catania e Siracusa.

Continuano gli incendi in Sicilia con i roghi che hanno devastato una vasta area del territorio Siracusano e si stanno avvicinando alla provincia catanese. Le squadre dei vigili del fuoco, nel corso della notte, sono dovuti intervenire sia nelle zone montane sia nelle località balneari, messe sotto assedio dai numerosi incendi di matrice dolosa. Ieri 150 persone bloccate dagli incendi in due zone marinare di Catania sono state salvate dai mezzi navali e dal personale della Capitaneria di porto.

Incendi in Sardegna, roghi ancora attivi dopo sei giorni. Il sindaco: “Il fuoco ha bruciato la nostra anima”

 

 

A Catania un vasto rogo si è sviluppato nelle periferia della città, tra il rione Fossa della creta e via Palermo, trasformando la zona in un ‘inferno’. Famiglie che hanno tentato di difendere le loro abitazioni aggredite dalle fiamme usando l’acqua di casa. Ci sono stati anche momenti di tensione tra gli abitanti, che sono stati costretti a lasciare le abitazioni e vederle invase dalle fiamme, e i soccorritori, dovuti alla tensione del momento. Il fumo si alza altissimo e il traffico è stato bloccato per precauzione sull’asse dei servizi. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare Le Capannine del lungomare della Plaia. Sui diversi fronti sono impegnati i vigili del fuoco. Rinforzi stanno arrivando da altri comandi della Sicilia.

Ipcc, il nuovo rapporto sul clima. Il monito: “Il dramma già visibile con caldo record, incendi, alluvioni e siccità”

 


E continua a bruciare, sopra Portella, monte Pelavet e le altre montagne che circondano Piana. Fiamme anche a Misilmeri nella zona del Castello dell’Emiro. L’azione degli incendiari insieme alle alte temperature e il vento che si è alzato sta provocando ingenti danni alla vegetazione. Le alte temperature, oltre i 40 gradi, e le folate di vento caldo hanno alimentato le fiamme al Lido di Noto, dove i vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore per domare un vasto incendio che ha minacciato anche delle abitazioni. Fiamme anche nella zona di Priolo, sulla ex strada statale 114, ma il rogo è stato subito controllato dai volontari della protezione civile, a Floridia, in prossimità dei monti Climiti, ed anche nella Valle dell’Anapo. Un vasto rogo minaccia la diga Ancipa a Troina, nell’ennese. A rischio gli allevamenti di bestiame della zona. Si prova a fronteggiare con un elicottero, l’incendio che sta divorando i boschi di Piazza Armerina. Dalla Furma alla Ronza è tutto in fumo. Difficili gli interventi da terra resi ancora più complessi dal vento.

Incendi in Sardegna, Curcio (Protezione civile): “La prevenzione ha salvato vite”. Muroni: “Più fondi, la crisi climatica aggrava il fenomeno”

 


Nelle ultime 24 ore sono oltre 800 gli interventi svolti dai vigili del fuoco per incendi boschivi: 250 in Sicilia, 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania. Prosegue il lavoro delle squadre a Catania, a Palermo e nel siracusano.

 

(Visited 56 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago