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Non solo Sardegna, incendi anche in Sicilia: allerta rossa in provincia di Palermo e di Trapani

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Non c’è solo la Sardegna a bruciare. Anche in Sicilia si sono verificati incendi, con l’allerta rossa che è stata diramata per le province di Palermo e Trapani a causa dei roghi partiti dai monti sopra Erice.

In Sardegna una vera e propria apocalisse per gli incendi, ma non va meglio in Sicilia. Da ieri pomeriggio, un rogo originatosi nei monti sopra Erice (Trapani), si è espanso per effetto dei venti di libeccio e di scirocco. Già evacuati da ieri sera decine di abitanti, con le fiamme che hanno minacciato e lambito alcune abitazioni, ma il vento ha fatto estendere i roghi e si lavora senza sosta per fronteggiarli.

 

Dai monti, le fiamme si sono espanse fino a raggiungere il centro di Bonagia. Da stamattina sono al lavoro tre canadair ed un elicottero, mentre a terra lavorano senza sosta Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile. Nel frattempo, però, il rogo divampato ieri tra Partinico e Trappeto ha raggiunto alcune abitazioni e nuovi incendi sono stati segnalati ad Alcamo (Trapani) e sui monti Sicani. A causa del forte vento e delle alte temperature, nelle province di Palermo e Trapani è scattata l’allerta rossa. Per tutte le altre province della Sicilia è stata invece diramata l’allerta arancione.

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Ancora da ricostruire le cause dei roghi, ma non si esclude l’origine dolosa. Anche per questo, monsignor Pietro Maria Fragnelli ha usato parole durissime sull’accaduto. “La coscienza popolare, dei cittadini di buona volontà, si ferma, incredula e arrabbiata, di fronte a questo vandalismo suicida che merita le più severe pene prevedibili nell’ordinamento penale del nostro paese e dell’ordinamento europeo e internazionale” – le dichiarazioni del vescovo di Trapani – “Il dovere di proteggere incombe su tutti noi, perché i fenomeni che danneggiano Erice, come ogni attentato alla creazione nel nostro territorio, danneggiano l’intero pianeta. I bambini che nascono oggi, la festa di Sant’Anna ce li ricorda, e le generazioni del nuovo millennio troveranno i frutti di una politica locale e globale che volta pagina e persegue l’obiettivo della protezione del territorio non solo in occasione di emergenze stagionali che producono disastri non stagionali?“.

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