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Incendi in Sardegna, Curcio (Protezione civile): “La prevenzione ha salvato vite”. Muroni: “Più fondi, la crisi climatica aggrava il fenomeno”

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Incendi in Sardegna, la buona notizia nel dramma è che non ci sono vittime tra le persone. Un risultato importante per Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. Rossella Muroni, però, lancia un monito: “La crisi climatica aggrava il fenomeno, servono più fondi”.

Una buona notizia nel dramma degli incendi in Sardegna: non ci sono vittime, tra le persone, grazie ad un piano di evacuazione scattato col giusto tempismo. Di questo, non può che essere soddisfatto Fabrizio Curcio. Il capo della Protezione civile ha infatti spiegato: “È stato fatto un lavoro molto importante di prevenzione. Non parliamo molto spesso di prevenzione ma anche portare via in modo precauzionale le persone prima che le fiamme possano arrivare nelle zone abitate è un’attività che ha dato i suoi frutti“. Intanto, la fase più drammatica dell’emergenza sembra essere definitivamente passata: il vento soffia meno forte, sono arrivati i rinforzi da Francia e Grecia e i roghi al momento sembrano essere sotto controllo, anche se costantemente monitorati.

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Ospite, ieri sera, di ‘In Onda’ su La7, Fabrizio Curcio ha poi aggiunto: “Il fatto che non contiamo vittime in una situazione così complicata è un successo, che si deve alla bravura degli operatori. La regione Sardegna, i colleghi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, i volontari e gli operatori sardi hanno sicuramente fatto un ottimo lavoro a terra. Per la Sardegna è un episodio drammatico, che ha coinvolto migliaia di ettari di una terra bellissima, e non credo che questo debba influire minimamente sul turismo“.

Un monito, però, arriva da Rossella Muroni. L’ex presidente di Legambiente, oggi deputata di FacciamoEco, ha infatti spiegato: “Tra le altre conseguenze della crisi climatica in atto ci sono le temperature roventi che in questi giorni, insieme al vento, alla siccità e ai piromani, stanno causando ampi incendi in diverse parti d’Italia. Per risanare queste ferite serviranno anni, contro gli incendi estivi bisognerebbe mettere in campo, con maggior decisione, azioni preventive“.
La situazione attuale non permette di fronteggiare adeguatamente emergenze di questo tipo. “Ancora si registrano troppi ritardi nei censimenti da parte delle amministrazioni comunali delle aree percorse da fuoco” – spiega Rossella Muroni – “Ma proprio il catasto degli incendi è uno strumento fondamentale per far valere i vincoli a non rimboschire, pascolare, cacciare e urbanizzare quelle aree“.
Una possibile soluzione, secondo Rossella Muroni, è quella proposta dal suo stesso emendamento approvato nel decreto Semplificazioni: “In ottica di prevenzione, può essere utile anche la gestione virtuosa delle foreste. Per dissuadere i piromani, infine, è bene far valere il reato di disastro ambientale introdotto con la legge sugli ecoreati contro chi accende incendi dolosamente“.

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