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Incendi in Russia, Greenpeace: “Mai bruciati nella storia così tanti ettari di foresta”

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La Russia, dopo diversi mesi, è ancora flagellata dagli incendi. Ed ora, dal monitoraggio satellitare di Greenpeace, arriva un dato assolutamente drammatico.

La Russia, dopo diversi mesi, è ancora flagellata dagli incendi, tanto a Nord del Circolo polare artico quanto nelle regioni meridionali (Rostov, Volgograd, Astrakhan e Orenburg). Una situazione drammatica, quella che i vigili del fuoco e gli enti di tutela delle foreste hanno dovuto affrontare soprattutto nella fase più calda dell’estate. Ora, però, arriva anche un dato drammatico, certificato da Greenpeace Russia: nel 2021 sono andati completamente distrutti 18,16 milioni di ettari di foresta. Si tratta del dato peggiore da quando esiste il monitoraggio satellitare degli incendi: il precedente record negativo risale al 2012, quando gli incendi distrussero 18,11 milioni di ettari di foreste. Lo riporta anche il Guardian.

 

Le zone più colpite dagli incendi restano la Siberia e la Jacuzia e, come denuncia ancora Greenpeace Russia in un comunicato, “questa situazione di emergenza sta diventando un’abitudine a causa della nuova realtà climatica, sempre più un fatto normale“. Il dato del record negativo, tra l’altro, tiene conto esclusivamente delle foreste bruciate dai roghi e non di altri tipi di paesaggi naturali, come ad esempio la tundra o le pianure. In quel caso, le aree interessate dagli incendi, spiega Grigory Kuksin di Greenpeace Russia, si estenderebbero fino a 30 milioni di ettari, una superficie pari a quella di tutta l’Italia.

 

Come se non bastasse, gli incendi in Russia hanno prodotto gran parte delle emissioni globali degli ultimi mesi. Secondo il servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus, gli incendi, solo nell’ultimo mese, hanno rilasciato 1,3 gigatonnellate di CO2. Tra giugno e agosto, nella sola foresta di taiga della Siberia i roghi hanno generato 970 megatonnellate di CO2, più di qualsiasi altro incendio avvenuto quest’anno in altre parti del mondo. E con gli incendi che continuano ancora, la situazione sembra destinata a peggiorare.

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