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Incendi, l’Australia continua a bruciare. Interi paesi in fuga VIDEO

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Gli incendi continuano a martoriare il sud dell’Australia, oltre 300 incendi in tutto lo stato. I pompieri e i residenti delle aree coinvolte ormai sono esausti ma il governatore si è detto “sollevato” nell’annunciare che non ci sono stati ulteriori morti.


Non si placa nel sud dell’Australia la calamità degli incendi, arrivando a lambire i centri abitati.

Un forte vento si è alzato nella mattina, alimentando l’incendio che ha già bruciato 20,000 ettari nello stato del Nuovo Galles del Sud, nella parte sudorientale dell’Australia, arrivando a minacciare le abitazioni.

Nonostante i pompieri e gli elicotteri abbiano provato a contrastare le fiamme, le braci hanno superato i blocchi stradali e si sono diffuse grazie ad un grande caldo vento secco.  “Avevamo bloccato le strade poco più avanti quando abbiamo visto fumo dietro di noi e ho detto ‘Dobbiamo uscire da qui ’” ha raccontato un operaio stradale a Guardian Australiae se queste braci continuano ad alimentarsi dobbiamo indietreggiare ancora”.

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L’incendio più catastrofico è stato domato ma in tutta la costa a nord del New South Wales i pompieri continuano a combattere con una serie di grandi incendi. Più di 50 proprietà sono state distrutte nella giornata di ieri mentre i pompieri hanno combattuto con 300 incendi in tutto lo Stato. Questa mattina, 73 erano ancora accesi, 50 dei quali non sotto controllo.

Nell’area piena di fumo di Taree, i residenti hanno aspettato nervosamente per buone notizie nei centri di evacuazione.

Sia i centri di evacuazione Taree che della vicina città di Wingham erano al massimo della capacità mentre le famiglie della zona hanno creato dei campi improvvisati nel centro di evacuazione a Club Taree. “Quanto pensate che la vostra fortuna possa durare?” ha detto Sharon Chamberlain a AAP mentre dava da mangiare ai cavalli dei suoi vicini, lasciati al centro di evacuazione mentre i proprietari combattevano le fiammeQuando chiudi la porta per l’ultima volta e vai via e non sai se ci sarà ancora quando tornerai, questa è la cosa più difficile. Quanto ancora dobbiamo aspettare?”.

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Il commissario del Rural Fire Service, Shane Fitzsimmons ha spiegato che molti pompieri si sono sentiti esausti dopo una faticosa corsa contro il tempo. Molti residenti si sentono allo stesso modo.“Sono esausta” ha detto una donna nel centro “Sono qui da giorni, non so se tornerò a casa o me ne andrò”.

Ormai le persone si sono abituate a vivere con il fumo nell’aria.

A Rainbow Flat, dove le fiamme hanno distrutto un numero di proprietà venerdì, le persone devono ancora confrontarsi con cosa è successo.

Col Meredith era uno di coloro che viveva dietro al villaggio colpito dalle fiamme venerdì notte. La sua casa è rimasta intatta ma i suoi vicini a poche centinaia di metri non sono stati cosi fortunati. Nonostante abbia provato ad aiutare a proteggere la sua casa e quella dei vicini si sente in colpa perché incapace di evitare la distruzione delle fiamme.

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Non stavo dormendo, ero sdraiato nel letto intorno a mezzanotte e sentivo gli alberi cadere. Ho sentito un forte scoppio ma solo quando sono tornato la mattina ho realizzato che fosse una casa. Ho ancora le scariche di adrenalina, sapete, ho dormito quattro ore la scorsa notte ed è il massimo che sia riuscito a fare in questi giorni. Sono stanco e dolorante ma continuo a svegliarmi alle 5 del mattino” ha raccontato Col ricordando quella notte.

16 incendi classificati come “emergenza”  erano attivi allo stesso momento, mentre le aree di Greater Sydney, Greater Hunter e Illawarra-Shoalhaven erano a livello “catastrofico” martedì.

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La situazione è ancora sotto pericolo ma il governatore dello Stato Gladys Berejiklian si è detto sollevato per l’assenza di ulteriori morti. “Devo confessare che mi sento sollevata questa mattina per il fatto che ieri il personale di servizio ed i volontari hanno resistito alla condizione catastrofica salvando vite e proprietà”.

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