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Incendi Amazzonia, per l’Arcivescovo brasiliano “È una vera Apocalisse”

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Secondo l’arcivescovo brasiliano Erwin Kräutler la devastazione in Amazzonia è una “vera e propria apocalisse”. L’ Arcivescovo è atteso per il sinodo papale del prossimo mese, dove denuncerà ufficialmente la la distruzione della foresta pluviale.

L’arcivescovo Erwin Kräutler, austriaco naturalizzato brasiliano, ha usato parole estremamente forti per denunciare la situazione della Foresta Amazzonica. Paragonarla a “una vera Apocalisse” non solo aiuta a comprendere la devastazione che sta subendo la foresta in questi mesi, ma sottolinea anche l’impegno della chiesa cattolica che nel paese si è schierata fermamente contro il presidente brasiliano Jair Bolsonaro.

L’arcivescovo è atteso per il 19 ottobre all’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica in programma per l’ottobre 2019, dove denuncerà ufficialmente la distruzione e i danni causati alla foresta pluviale.

Incendi. Amazzonia, Siberia e Africa. Il Pianeta Terra è in pericolo

Le parole di Kräutler sottolineano anche la divisione tra la Chiesa Cattoolica e il movimento pentecostale. Papa Francesco ha sempre patronato una relazione più armoniosa tra l’uomo e la natura, per rispetto e salvaguardia delle generazioni future. I Pentecostali invece hanno sempre indirettamente o direttamente supportato gli sfruttamenti delle risorse naturali, difesi anche da Bolsonaro e Donald Trump.

La riunione prevista per il 19 ottobre condannerà ogni forma di distruzione dell’Amazzonia causata dall’uomo e sosterrà una nuova forma di ecologia basata sulla fede cristiana in Dio come creatore di una “casa comune per tutti”.

Successivamente al meeting Papa Francesco dovrebbe rinforzare questo nuovo messaggio con una “esortazione apostolica”, che dovrebbe basarsi sulla sua enciclica pubblicata 4 anni fa, quel Laudato Si’ in cui si chiedevano passi concreti per contrastare l’emergenza climatica.

 

 

Questo sinodo sull’Amazzonia è in programma dal 2016, ma le ultime vicende hanno richiesto di accelerare i tempi, tra gli incendi,le minacce e un governo brasiliano apertamente ostile,spiega Kräutler.

Ci sono sempre stati incendi in Amazzonia. Quando sono di piccole dimensioni, la natura si riforma entro pochi anni. Ma quello che stiamo vedendo adesso è una vera apocalisse,” spiega l’arcivescovo, che ha trascorso 54 anni in quella zona.

Cosa sta succedendo in Amazzonia e come possiamo agire

Gli incendi di questo anno superano qualsiasi devastazione possiate immaginare. Senza dubbio è la conseguenza delle dichiarazioni di Bolsonaro sull’apertura dell’Amazzonia alla grandi aziende, nazionali e multinazionali. Il suo “aprire l’Amazzonia” è stato compreso come una licenza per disboscar la foresta per guadagnare spazio per i pascoli e per le piantagioni di soia e canna da  zucchero“.

 

Recentemente i membri della Chiesa Cattolica in Amazzonia hanno rilasciato una lettera aperta dove denunciano le violenze e le intimidazioni subite durante i loro tentativi di proteggere la foresta,le popolazioni indigene e le comunità più povere dai minatori e dagli allevatori.

Siamo rattristati nel comprendere che ad oggi, invece di essere supportati e incoraggiati, siamo trattati come nemici della nostra stessa terra natia“,scrivono nella lettera.

Insieme a Papa Francesco, noi stiamo difendendo senza compromessi l’Amazzonia e chiediamo misure urgenti dal governo che proteggano l’Amazzonia dalle violente aggressioni e dalla distruzione causata da incendi dolosi, che uccidono la flora e la fauna del nostro paese.”

L’arcivescovo Kräutler ha spiegato che la lettera è stata necessaria perchè il governo sta spargendo false notizie sulla Chiesa

Cattolica, che starebbe minando la sovranità del governo brasiliano.

I sacerdoti e le suore del paese hanno una lunga storia di collaborazione con le comunità povere dell’Amazzonia, che spesso li ha messi in cattiva luce nei confronti delle autorità e dei grandi affaristi della zona.

Nel 2005 la suora americana Dorothy Stang è stata uccisa dai proprietari terrieri brasiliani. Uno dei suoi seguaci, Padre Almaro Lopes, è stato arrestato lo scorso anno. Kräutler stesso ha subito talmente tante minacce di morte che è sotto scorta da più di dieci anni.

Le tensioni si sono accresciute da quando Bolsonaro – un ex ufficiale militare che ha sempre difeso l’uso della tortura e degli omicidi politici durante i 20 anni di dittatura terminati nel 1985– è diventato Presidente.

 

Una volta insediato ha ridotto le leggi a protezione della foresta pluviale, ha attaccato verbalmente le popolazioni indigene e ha accusato le ONG di aver appiccato gli incendi.

Amazzonia in fiamme. Nel 2019 record di incendi, per Bolsonaro è colpa delle Ong

Nonostante sia formalmente un cattolico, Bolsonaro è stato battezzato qualche anno fa da un pastore evangelico in Israele. La sua ascesa al potere è dipesa anche dal supporto della Chiesa Pentecostale, che sta crescendo di anno in anno a scapito della Chiesa Cattolica.

 

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