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Incendi Amazzonia, aerei cisterna in volo ma cresce la protesta mondiale

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Mentre i primi aerei cisterna iniziano a scaricare tonnellate d’acqua sui fuochi della Foresta Amazzonica, nel mondo opinione pubblica e politici continuano a pressare Jair Bolsonaro per intervenire con più decisione.

Aerei cisterna dell’esercito brasiliano hanno iniziato a scaricare acqua sulla foresta in fiamme nello stato amazzonico della Rondonia, come risposta a una presa di posizione mondiale a difesa della più grande foresta tropicale del pianeta.

Il Presidente Jair Bolsonaro ha autorizzato le operazioni militari in sette stati a partire da domenica, in un tentativo di contrastare le fiamme che stanno bruciando la Foresta Amazzonica, rispondendo a una richiesta di aiuto delle autorità locali.

Un video postato dal ministero della difesa mostra un aereo militare che scarica migliaia di litri di acqua mentre passa su una densa coltre di fumo.

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Questo intervento forse tardivo arriva dopo che i leader delle nazioni del G7 che si stanno incontrando in Francia hanno espresso serie preoccupazioni sulla situazione degli incendi.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato domenica che il G7 sta raggiungendo un accordo per “provvedere aiuto tecnico e finanziario” alle nazioni colpite dagli incendi.

Quasi 80mila incendi sono stati registrati in tutto il Brasile quest’anno, il valore più alto dal 2013, secondo l’agenzia spaziale INPE.

Bolsonaro ha annunciato l’intervento dell’esercito giovedì scorso dopo giorni e giorni di critiche sia dall’opinione pubblica che dai leader mondiali, che accusavano il Brasile di non star facendo niente per contrastare gli incendi.

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Ha anche scritto su twitter che ha accettato l’offerta del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ha messo a disposizione un aereo e un gruppo di specialisti di operazioni di spegnimento incendi.

Nonostante ciò il governo non ha ancora fornito piano operativi per contrastare i fuochi negli altri stati al di fuori della Rondonia. Il Ministro della Difesa ha dichiarato in un briefing sabato scorso che 44mila soldati sono a disposizione nelle regioni del nord dell’Amazzonia, ma non ha specificato quanti di questi verranno utilizzati e dove.

Il personale militare stanziato a Porto Velho sta al momento coordinato le azioni di intervento, secondo la Reuters.

Alla richiesta di spiegazioni aggiuntive il Ministro ha dichiarato l’esercito sta pianificando operazioni di supporto in tutti e sette gli stati che hanno richiesto aiuto.

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Il Ministro dell’Ambiente, Ricardo Salles, ha postato un video che mostra una carovana di camion per la prevenzione degli incendi e altri veicoli governativi, dichiarando che si trovavano sul campo in Rondonia.

Il presidente colombiano Ivan Duque ha dichiarato domenica che cercherà di raggiungere un trattato di prevenzione con le oltre nazioni amazzoniche – prima negli incontri bilaterali in Perù di questa settimana e poi all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

La Colombia vuole guidare un’alleanza, un patto di prevenzione, tra le nazioni che fanno parte del territorio dell’Amazzonia“, ha detto Duque dopo un meeting con la comunità indigena della città di Leticia, nella Colombia del sud. “Dobbiamo renderci conto che la protezione della nostra Madre Terra e dell’Amazzonia è un nostro dovere, un dovere morale.”

 

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