incendi in sicilia a palermo e pantelleria

La Sicilia è alla prese con una serie di incendi, molti di natura dolosa, che stanno mettendo a dura prova i vigili del fuoco. Da Palermo a Pantelleria, ecco la situazione

Continua l’emergenza incendi in Italia. Questa volta la regione con la situazione più critica è la Sicilia. Dopo il maxi incendio a Pantelleria, alcuni roghi hanno interessato le periferie di Palermo. Uno in particolare, nella frazione di Poggio Ridente, ha messo a dura prova Vigili del fuoco e Forestale. Qui, quando le fiamme hanno cominciato a lambire le case, ieri sera è stata resa necessaria un’evacuazione di circa 30 nuclei familiari. Fumo intenso e aria irrespirabile hanno caratterizzato la notte di della periferia palermitana con colonne di fumo e cenere visibili fino al centro. Questa mattina, poi, le fiamme sono di nuovo divampate su Monte Grifone.

Incendi in Sicilia, WWF: “Roghi dolosi e inarrestabili”

Quella degli incendi estivi, purtroppo, non è una novità per la Sicilia. Lo scorso anno, l’isola è stata la regione con la maggiore superficie coperta dal fuoco: 78mila ettari (soprattutto terreni coltivati e pascolati), quasi lo stesso valore riscontrato nell’intero resto d’Italia.

Purtroppo quasi tutti sono di natura dolosa. Il 77%, secondo il “Piano Regionale antincendio boschivo 2020” redatto dal Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia.

“La puntualità e la metodicità con cui gli incendi dolosi vengono appiccati, la ‘professionalità’ con cui vengono scelti i tempi e i luoghi in perfetta sintonia con le condizioni meteo favorevoli al fuoco, gli orari in cui scoppiano gli incendi fanno pensare ad una strategia precisa legata ad interessi economici”, fanno sapere dal WWF.

“Gli incendi di maggiore consistenza degli ultimi anni – si legge in una nota – sono stati perpetrati nelle ore serali, in giornate con vento di scirocco con raffiche superiori a 30 nodi e con temperature superiori a 32°. La finalità sistematica di questa azione è stata chiara: nelle ore serali è inibita l’azione dei canadair e per il forte vento le fiamme superano facilmente le fasce parafuoco – risultato delle campagne antincendio – divenendo inarrestabili. Insieme alle tante cause degli incendi, si deduce che ci sia anche una mano che appicca il fuoco, ma potrà essere trovata solo con una decisa e profonda attività investigativa che riesca a quantizzare le dimensioni del fenomeno”.

Incendi in Sicilia, la situazione a Pantelleria

È rientrata l’emergenza a Pantelleria, colpita ieri da un maxi incendio. “Le fiamme sono state circoscritte e sono in corso le operazioni di spegnimento di piccoli focolai. Non si registrano feriti. Attesa la presunta origine dolosa del rogo, è stata attivata la ‘Task Force Incendi Boschivi’ del NIAB – a disposizione dell’Autorità Giudiziaria – per supportare le componenti operative e investigative dell’Arma”, hanno fatto sapere i Vigili del fuoco.

Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde ed ex ministro dell’ambiente – autore nel 2000 del decreto legge che introdusse il reato di incendio boschivo con l’aggravante del danno ambientale grave nelle aree protette – ha parlato della situazione a Pantelleria.

“Pantelleria è un’isola meravigliosa e merita un sostegno del Governo nazionale per la tutela e la valorizzazione ma anche per scovare e arrestate i criminali incendiari di questo incendio ma anche di quello del 2016 che sono ancora ignoti. Vanno usati i migliori strumenti investigativi di cui l’Italia dispone. Ma voglio anche ringraziare la protezione civile e tutti gli operatori e i volontari che subito hanno agito per circoscrivere il fuoco e limitare il danno”, ha detto l’ex ministro ricordando che con la norma da lui introdotta, i piromani rischiano fino a 15 anni di carcere.

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