incendi russia

Il fumo di uno dei due incendi – quello di Ryazan – ha causato foschia a nelle città di Mosca e Ryazan. Gli incendi negli stessi luoghi dei roghi disastrosi del 2010.

Due grossi incendi sono divampati nelle scorse ore a pochi chilometri da Mosca, in Russia. Uno nell’Oblast di Ryazan, l’altro al confine tra l’oblast di Nizhny Novgorod e la Repubblica autonoma di Mari El. Entrambi gli incendi sono ancora in corso e in un’area molto vasta. L’incendio nell’oblast di Ryazan, che dura ormai da giorni, è iniziato negli stessi luoghi dove nel 2010 si verificarono incendi catastrofici. I fumi sprigionati dalla combustione hanno causato una foschia a Mosca.

Greenpeace Russia ha spiegato che “la foresta e le torbiere su cui sorge stanno bruciando contemporaneamente. Secondo stime preliminari basate su immagini satellitari, l’area dell’incendio il 17 agosto era di circa 3.300 ettari. Minacciava due villaggi, inoltre, l’incendio si è diffuso nel territorio della Riserva di Oksky e nel Parco Nazionale di Meshchera”.

Sul fronte dell’incendio stanno lavorando centinaia di uomini e donne: le forze del centro antincendio forestale di Ryazan, gli ispettori della riserva e del parco nazionale, il ministero delle situazioni di emergenza e l’aviazione.

Non è ancora chiaro se gli incendi sono di origine dolosa o meno. “Tuttavia, poiché nella zona non si sono registrati temporali o altri fenomeni naturali, molto probabilmente si è verificato per colpa delle persone. La grave siccità del suolo, il caldo e il vento hanno contribuito alla rapida diffusione del fuoco. L’incendio si verifica sull’area bruciata lasciata dopo gli incendi del 2010, il territorio è disseminato di resti di alberi che da allora non sono stati rimossi”, ha spiegato Grigory Kuksin, capo dei vigili del fuoco di Greenpeace russo.

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