Il governo Ucraino fa sapere che gli incendi sono stati domati e ha accusato i russi – che controllano la centrale – di averli appiccati

Diversi incendi – almeno sette – sono scoppiati nelle scorse ore nelle foreste nei dintorni di Chernobyl, in Ucraina. Colonne di fumo sono state osservate dalle immagini satellitari raccolte dall’Agenzia Spaziale Europea che mostra come alcuni di questi incendi siano avvenuti all’interno della zona di esclusione della centrale nucleare.

La cosiddetta zona di alienazione, cioè quel perimetro che si estende per circa 30km tutt’intorno la centrale, è stata istituita dopo il disastro del 1986. Incendi in quella zona, dunque, sarebbero pericolosi per la tenuta della centrale stessa e per la possibilità che si sprigioni materiale radioattivo depositato nella foresta.

A dirlo è una nota del parlamento ucraino che ha espresso timori sulla possibilità che le radiazioni possano diffondersi dalla centrale abbandonata (e ora in mano ai russi che l’hanno conquistata subito dopo l’inizio della guerra) verso il resto del Paese.

La buona notizia è che tutti gli incendi sono stati domati. La cattiva è che la complessa situazione interna non rende possibili analisi dettagliate sui danni causati dagli incendi.

Incendi nelle foreste di Chernobyl, ci sono stati danni?

Il fuoco dei sette incendi scoppiati nei pressi della centrale di Chernobyl non è mai arrivato a lambire la centrale dismessa. Ma non si può escludere che ci siano stati danni legati alle radiazioni, sebbene al momento sembri improbabile che sia accaduto.

I pericoli principali erano due. Da una parte, la possibilità che il fuoco danneggiasse le linee di trasmissione di energia che portano elettricità all’interno della centrale e che rende possibile mantenerla al sicuro.

Dall’altra parte, la possibilità – come spiega il Washington Post – che gli incendi scoppiati all’interno della zona di esclusione possano rilasciare radiazioni intrappolate negli strati superiori del suolo attorno al sito nucleare.

Energoatom, l’operatore nucleare ucraino, ha affermato che “non ci sono dati sullo stato attuale dell’inquinamento da radiazioni nella zona di esclusione, il che rende impossibile rispondere adeguatamente alle minacce di deterioramento delle radiazioni”. 

Ma l’Associated Press ha fatto sapere che ieri il ministro ucraino per le risorse naturali Ruslan Strelets ha dichiarato che i livelli di radiazioni nell’area di Chernobyl sono entro la norma.

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Incendi di Chernobyl, chi ha appiccato il fuoco?

Spenti gli incendi non si sono spente la preoccupazione e le tensioni. Il Parlamento ucraino in una nota ha accusato i russi di aver causato gli incendi con bombardamenti nella zona oppure per in maniera volontaria.

Tesi che non trovano conferma né smentite, sebbene il fatto che la zona sia sotto il controllo dell’esercito di Mosca rende poco probabile una volontà di appiccare incendi tanto pericolosi nella zona.

L’ipotesi più probabile è che gli incendi abbiano natura colposa e che siano stati resi più vasti dalle condizioni secche del terreno dovuto all’ondata di siccità che ha colpito questo inverno l’Ucraina.

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