In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) L’inazione climatica costerà 178mila miliardi di dollari; 2) Unicredit, 5 miliardi per la sostenibilità dei territori; 3) A Mestre la prima stazione di servizio per l’idrogeno; 4) Un superverme mangia-plastica potrebbe aiutarci a salvare il Pianeta

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) L’inazione climatica costerà 178mila miliardi di dollari: Il clima sta cambiando e se non facciamo nulla per rispondere alla crisi climatica l’intera umanità pagherà un prezzo elevato. Non solo in termini di vite umane spezzate da eventi climatici estremi o di mutamenti dello stile di vita. In uno studio Deloitte ha calcolato il danno economico dell’inazione climatica. Se non si farà nulla per rispondere alla crisi del clima, l’umanità intera perderà 178mila miliardi di dollari. Una cifra enorme che rende chiaro quanto sia necessario agire attraverso politiche di mitigazione e adattamento alla crisi climatica. Non è detto, però, che debba andare così. Anzi! Deloitte ha anche calcolato i benefici, sempre in termini economici, delle azioni politiche di risposta al climate change: riducendo le emissioni e adattandosi al cambiamento già in atto, l’umanità potrebbe guadagnare ben 43mila miliardi di dollari nei prossimi cinque decenni.

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2) Unicredit, 5 miliardi per la sostenibilità dei territori: Gli italiani riscoprono il Belpaese nel segno della sostenibilità. L’85% di chi partirà nell’estate 2022 trascorrerà le vacanze in Italia principalmente in Puglia, Sicilia e Toscana. E per 1 viaggiatore su 2, saranno all’insegna del contatto con la natura, dell’enogastronomia e della conoscenza delle tradizioni locali. Sono alcuni tra i principali dati dell’osservatorio ‘Turismo 2022’ di Nomisma-Unicredit emersi nel corso della presentazione di ‘Made for Italy’, che Unicredit di rilancia destinando un nuovo plafon di 5 miliardi per le imprese italiane del turismo e dell’agricoltura nel triennio 2022-2024.

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3) A Mestre la prima stazione di servizio per l’idrogeno: Venezia, che si candida a Capitale Mondiale della sostenibilità, inaugura a Mestre la prima stazione di rifornimento a idrogeno di Eni. Nessuno più del Sindaco, Luigi Brugnaro, ha caldeggiato il progetto dalle grandi potenzialità, complice un viaggio in Giappone di molti anni fa.

Un verme ghiotto di polistirolo potrebbe aiutarci a salvare il Pianeta

4) Un superverme mangia-plastica potrebbe aiutarci a salvare il Pianeta: Un verme ghiotto di polistirolo potrebbe aiutarci a salvare il Pianeta. Il nome scientifico è Zophobas morio, ma da molti è conosciuto semplicemente come “superverme”. Si tratta di un animaletto che negli ultimi decenni è stato molto attenzionato dagli scienziati. Prima, perché preso in considerazione come cibo, dal momento che è ricco di proteine e grassi. Poi, perché studiandolo gli scienziati si sono resi conto di un fatto interessante: è ghiotto di plastica. O meglio, di polistirolo. Alcuni ricercatori dell’Università australiana del Queensland hanno ipotizzato di sfruttare queste capacità per costruire impianti di smaltimento di plastica. Gli scienziati australiani hanno studiato a lungo le abitudini del superverme. Per studiare le loro abilità di smaltimento della plastica gli scienziati hanno nutrito per tre settimane un gruppo di larve con crusca, un altro gruppo solo con polistirolo, e lasciato un altro a digiuno. I risultati della ricerca pubblicata sulla rivista Microbial Genomics, parlano chiaro: i supervermi che si sono cibati di polistirolo non solo sono sopravvissuti, ma hanno anche preso un po’ di peso. Ciò significa che questi vermi possono ricavare energia dal polistirene, più probabilmente con l’aiuto dei microbi al loro interno. Ora gli studiosi stanno cercando di capire come utilizzare le capacità della Zophobas morio e degli altri vermi mangia plastica per aiutare l’umanità a liberare il Pianeta dalla plastica.

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