Sarà dotata di 120 metri quadrati di pannelli solari che si dispiegheranno dal tetto come le ali di una farfalla

Una casa mobile autosufficiente dotata di 120 metri quadrati di pannelli solari in grado di ricaricare l’automobile elettrica con la quale si muove e generare tutta l’elettricità di cui si ha bisogno nel modulo abitativo.

Ma la caratteristica più impressionante di Solar Butterfly – così si chiama la casa mobile con la quale sarà possibile andare ovunque nel mondo a impatto quasi zero – sta nei pannelli solari posti sul tetto che si dispiegano come le ali di una gigantesca farfalla.

A pensarla è stato l’attivista ambientalista svizzero Louis Palmer (famoso per essere stato la prima persona a girare il mondo in un’auto alimentata a energia solare 15 anni fa). 

A progettare la casa mobile è stata l’Università di Scienze applicate e arti di Lucerna che si sta occupando anche della sua costruzione.

Quando sarà pronta sarà utilizzata da Palmer per girare il mondo – in sei continenti e 90 Paesi – e presentare 1.000 soluzioni e progetti ecosostenibili.

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I numeri de la casa-farfalla mobile a energia solare

Il motivo per cui è stata scelta la farfalla per rappresentare questo viaggio è semplice e lo spiega lo stesso Louis Palmer: “Una farfalla inizia la sua vita come bruco. Un animale abbastanza brutto. Questi siamo noi, la nostra società: stiamo consumando tutto quello che c’è sulla terra, come il petrolio, il carbone e il gas. Ma il bruco può fare l’impensabile, può trasformarsi in qualcosa di bello, che diventa indipendente dal suolo. Quello che può fare il bruco, possiamo farlo anche noi esseri umani”.

La Solar Butterly, una volta terminata, avrà una lunghezza di 10 metri, per 2,15 m di larghezza e 2,85 m di altezza. Con 120 metri quadri di pannelli solari e un’efficienza delle celle del 24%, sarà in grado di produrre fino a 170 kWh di energia solare, che le permetteranno di percorrere fino a 300 km al giorno e nel suo tragitto potrà ospitare fino a sei persone.

Il viaggio in giro per il mondo partirà a maggio 2022 dalla Svizzera e dovrebbe terminare a Parigi nel 2025, decimo anniversario dell’Accordo sul clima.

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