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Ex Ilva, dopo la visita di Conte a Taranto nuovo incontro con Mittal

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Dopo la visita allo stabilimento Ex-Ilva di Taranto e il confronto con comitati e cittadini , il premier Giuseppe Conte ha dichiarato dii non avere  “la soluzione in tasca, vedremo nei prossimi giorni”. Si parla di un nuovo incontro lunedì richiesto da Conte con i Mittal. 

“La soluzione della crisi ex Ilva non ce l’ho in tasca, non sono un venditore di fumo… non sono un superuomo, né un fenomeno. Se ci fosse stata la soluzione a portata di mano sarebbe stata già realizzata”, sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte dopo essersi recato allo stabilimento di Taranto per incontrare i dipendenti accompagnato da alcuni dirigenti del siderurgico.

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Ad aspettare Conte davanti all’impianto anche una folla composta da ambientalisti e abitanti del quartiere Tamburi. La maggior parte delle persone presenti ha chiesto con insistenza la chiusura dell’ex Ilva, solo qualcuno ha accennato alla possibile riconversione con conseguente utilizzo degli operai per la bonifica. “Stiamo lavorando molto per l’energia pulita“, ha risposto Conte.

Basta chiacchiere. Qui sono più i morti che i bambini. Vogliamo la chiusura. Noi vogliamo vivere. Vai in ospedale. Vai a vedere i bimbi fare le chemio“, hanno replicato alcuni cittadini.

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Io vengo qui senza maschera, ma non ho la soluzione in tasca“, ha ribadito affrontando cittadini, lavoratori e contestatori.

Fonti industriali hanno confermato all’AGI l’incontro che il premier avrà lunedì 11 novembre a Roma con i Mittal, a capo dell’omonima multinazionale dell’acciaio che controlla l’ex Ilva di Taranto, Genova, Novi Ligure e altri siti italiani.

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“Sì, ci ha detto del nuovo incontro di lunedì e peraltro la richiesta di rivedersi, per continuare a discutere, l’ha avanzata lo stesso presidente del Consiglio“, spiegano le suddette fonti che pero’ ribadiscono che il premier è anche dubbioso che Mittal accetti poi lo schema negoziale che gli proporrà il Governo. “

Le stesse fonti industriali giudicano poi “positivo” il fatto che Conte, nelle sue ore a Taranto, “abbia parlato con tutti, dai cittadini che vogliono la chiusura della fabbrica ai lavoratori con i delegati sindacali per finire alle associazioni e ai sindaci dei comuni del territorio. La capacità di ascolto, l’attenzione al dialogo, sono indubbiamente fondamentali, però poi deve anche essere seguita da una proposta di merito, dalla soluzione dei problemi che ci sono e sono di grandissima rilevanza“.

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