Ilva, il ministro Costa apre il riesame dell’impatto ambientale (AIA)

Ilva. “Si apre una nuova pagina per Taranto. Il 24 giugno torneremo in città per incontrare ancora una volta i tarantini e continuare il percorso avviato insieme un mese fa”.

Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in audizione in commissione Ambiente alla Camera, annuncia il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’ex Ilva.

L’atto del ministero segue l’istanza del 21 maggio con la quale il sindaco di Taranto ha chiesto di avviare la procedura di riesame dell’Aia in base agli esiti del rapporto di valutazione del danno sanitario elaborati da Arpa Puglia e Asl Taranto, che hanno evidenziato un rischio residuo non accettabile per la popolazione anche a valle del completamento degli interventi previsti dal decreto di riesame dell’Aia del 2012.

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E’ un dovere procedere al riesame – ha detto il ministro – lo dobbiamo ai cittadini e ai lavoratori. Abbiamo accolto con favore l’istanza del sindaco, con il quale il rapporto di collaborazione è costante e proficuo, e che ringrazio”.

“In base alle risultanze si procederà a rivalutare l’Autorizzazione integrata ambientale, eventualmente fissando più adeguate condizioni di esercizio”, c’è scritto nel decreto.

Il ministro Costa ci tiene poi a precisare che “Arcelor Mittal sta già lavorando sulla definizione dei quadri emissivi e una prima riunione al ministero si è svolta ieri. Ragionevolmente potrà essere presentato, nella riunione del 24 giugno a Taranto, una individuazione condivisa dello scenario emissivo dell’impianto Mittal nelle due configurazioni, l’attuale con 6 milioni di acciaio su base annua e le eventuali differenze con il quadro emissivo futuro ad ambientalizzazione avvenuta”.

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Quanto al timing, nel suo intervento in audizione, Costa parla di scadenze precise:

  • acquisizione da parte di Arcelor Mittal, entro 30 giorni, della documentazione attestante il quadro emissivo dello stabilimento;
  • conferma dei dati ricevuti, anche avvalendosi di Ispra, Arpa Puglia e della commissione istruttoria Aia-Ippc;
  • adeguamento nei successivi 90 giorni, da parte di Arpa Puglia, Usl Taranto e Ares, delle valutazioni del danno sanitario.

Intanto, il prossimo 30 maggio si riunirà a Taranto l’Osservatorio per l’attuazione del Piano ambientale che dovrebbe anche controllare la copertura del 50% del parco minerali, la cui conclusione è fissata per fine dicembre 2019.

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“L’Osservatorio – spiega Costa – svolge attività complementari a quelle svolte dall’Ispra; si riunisce ogni tre mesi“, e agli incontri “partecipano tutti i soggetti interessati e anche la commissione istruttoria per l’Autorizzazione integrata”.

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