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Ilva, cittadini e comitati di Taranto protestano in Prefettura: “Fermate la batteria 12 della cokeria”

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Ex Ilva, cittadini e comitati di Taranto stanno protestando questa mattina davanti alla Prefettura. Una delegazione è stata ricevuta proprio in questi minuti, l’appello: “Fermate la batteria 12 della cokeria”.

Ex Ilva, cittadini e comitati di Taranto in sit-in questa mattina davanti alla Prefettura. Una delegazione del Comitato per la Salute e per l’Ambiente di Taranto in questi minuti è stata ricevuta dal prefetto Demetrio Martino, per chiedere lo stop alla batteria 12 della cokeria e dell’area a caldo dell’impianto, che sono considerati un rischio inaccettabile per la salute dei cittadini di Taranto. La protesta nasce dalla decisione del Consiglio di Stato, che ha bocciato l’ordinanza di chiusura del sindaco, Rinaldo Melucci.

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Al sit-in ha partecipato anche il WWF, con il presidente della sezione di Taranto, Giovanni De Vincentiis, che prima di entrare in Prefettura ha spiegato: “Questa è un’iniziativa di cittadinanza attiva, finalizzata a ribadire la necessità di tutelare il territorio e i suoi abitanti in base alla recente Valutazione Danno Sanitario realizzata in contraddittorio con ArcelorMittal e basata sugli attuali dati produttivi ed emissivi autorizzati fino a 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio“.

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A Taranto, tra i partecipanti al sit-in, c’è anche Alessandro Marescotti, fondatore di PeaceLink. Anche lui, insieme a Massimo Castellana del Comitato per la Salute e per l’Ambiente di Taranto, è tra i membri della delegazione appena ricevuti in Prefettura. Gli attivisti tarantini hanno lanciato un appello non solo al prefetto, ma anche al ministro Roberto Cingolani: “L’area a caldo dell’Ilva va immediatamente fermata perché al danno ambientale è associato un danno sanitario scientificamente acclarato e certificato“. La richiesta arriva in base a quanto stabilito dall’articolo 309 del Codice dell’Ambiente: “Il Ministero valuta le richieste di intervento e le osservazione allegate in merito ai casi di danno o di minaccia di danno ambientale e informa senza dilazione i soggetti richiedenti dei provvedimenti assunti al riguardo“.

La battaglia dei cittadini di Taranto prosegue: il decreto del ministro Cingolani ha disposto le operazioni di fermata della batteria 12, ma l’ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, ha già annunciato di aver presentato un ricorso amministrativo. Dopo l’incontro in Prefettura, i rappresentanti della delegazione hanno spiegato: “Abbiamo presentato la richiesta di stop all’area a caldo dell’impianto, allegando anche tutti i rapporti che mettono in luce i rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini. La lettera consegnata è completa e ben argomentata, anche con le valutazioni di importanti costituzionalisti“.

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