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Ikea e l’app Too Good To Go insieme contro lo spreco alimentare

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In occasione della giornata nazionale contro gli sprechi alimentari” l’app  Too Good To Go lancia il Patto contro lo Spreco Alimentare”, un’alleanza virtuosa tra aziende, supermercati e consumatori. Tra le firmatarie del patto anche Ikea Italia.

Il 5 febbraio ricorre la giornata di prevenzione dello spreco alimentare. Too Good To Go, l’app che aiuta a combattere gli sprechi, ha già promosso con successo in altri Paesi, Francia, Germania e Danimarca, la campagna che prevede il lancio del “Patto contro lo Spreco Alimentare“. Adesso arriverà anche in Italia grazie all’impegno dei partner aderenti al patto a partire dal giugno 2021. Si tratta di una collaborazione tra aziende, supermercati e consumatori che mira ad abbattere gli sprechi alimentari nei prossimi tre anni con azioni concrete che tocchino tutti i livelli della filiera agroalimentare.

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Il servizio è attivo in 13 negozi Ikea in Italia (Roma, Milano, Pescara, Rimini, Villesse, Bologna e Collegno) nei quali è possibile, tramite l’app, acquistare ad un prezzo ridotto food box con i prodotti in eccedenza a fine giornata e ritirarle presso i bistro prima della chiusura, consentendo così di dare nuova vita a cibi freschi che altrimenti andrebbero sprecati. Entro due mesi tutti i 21 store del territorio nazionale offriranno questo serv

Lo scopo finale è quello di sensibilizzare almeno la metà degli italiani sul tema dello spreco alimentare, cercando di mettere l’argomento al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica. Ad accogliere positivamente l’iniziativa di Too Good To Go oltre a Ikea, importanti marchi del settore agroalimentare come Birra Peroni, Carrefour, La Marca del consumatore, Cirfood, Danone, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Montenegro, Gruppo VéGé, Kraft-Heinz, Mare Aperto, Naturasì, Nestlé, Raspini Salumi, Salumi Pasini, Unilever e Wami. 

Le iniziative riguardano l’”etichetta consapevole” da apporre sui prodotti per interpretare meglio il significato del termine minimo di conservazione. Si tratta di una priorità dal momento che il 10% dello spreco alimentare in Europa deriva proprio da un’errata interpretazione delle etichette.

Too Good To Go incoraggia anche l’utilizzo di un’ulteriore specificazione che, applicata sui prodotti e sulle confezioni, permetta di interpretare al meglio il significato del TMC, acronimo del termine minimo di conservazione generalmente indicato con la frase “da consumarsi preferibilmente entro”. L’Etichetta Consapevole inviterà gli italiani a verificare se i prodotti siano ancora consumabili dopo la data minima di conservazione grazie alla presenza di una frase distintiva come “Spesso buono oltre”. Aderiscono all’iniziativa più di 15 aziende, nonché l’organizzazione dei consumatori Altroconsumo.

Lo scopo finale è quello di sensibilizzare almeno la metà degli italiani sul tema dello spreco alimentare, cercando di mettere l’argomento al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica. Ad accogliere positivamente l’iniziativa di Too Good To Go sono importanti marchi del settore agroalimentare come Birra Peroni, Carrefour, La Marca del consumatore, Cirfood, Danone, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Montenegro, Gruppo VéGé, IKEA, Kraft-Heinz, Mare Aperto, Naturasì, Nestlé, Raspini Salumi, Salumi Pasini, Unilever e Wami. 

Arriva a Roma l’app “Too Good To Go” per combattere gli sprechi alimentari

Con i punti del Patto “Azienda Consapevole” e “Consumatore Consapevole”, Too Good To Go propone ai partner commerciali di attivarsi per comunicare il proprio impegno contro gli sprechi alimentari a dipendenti e consumatori finali, tramite webinar e campagne informative. Interessante anche la proposta di migliorare il welfare interno delle singole aziende partecipanti, creando ad esempio un hidden store con i prodotti invenduti dedicato in esclusiva ai dipendenti.

Le aziende aderenti, sottoscrivendo il punto riguardante la “Fabbrica contro lo spreco”, si impegneranno a monitorare la propria catena di produzione e a limitarne gli sprechi, soprattutto in riferimento ai prodotti che rimangono in magazzino e che non hanno altra possibilità di essere impiegati.

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Proprio per supportare le aziende in questa operazione nel modo più efficace possibile, Too Good To Go sta creando anche una struttura logistica che permetterà di raccogliere i prodotti invenduti delle aziende, evitando così che vengano sprecati, con conseguente distribuzione ai cittadini attraverso delle nuove e speciali Magic Box XL acquistabili a un prezzo fortemente scontato sempre tramite la app di Too Good To Go e ritirabili presso dei pick up designati.

Le operazioni vedranno la partecipazione anche di Croce Rossa Italiana, a cui saranno destinate parte delle derrate alimentari al fine di aiutare le persone più povere o quelle in difficoltà anche a causa della pandemia in corso. “L’obiettivo del patto contro lo spreco alimentare è creare una rete virtuosa di attori che si impegnano sia a informare e sensibilizzare su una problematica che sta diventando sempre più importante, sia a compiere azioni concrete per avere un impatto diretto. Il fatto che così tante realtà abbiano deciso di accogliere il nostro invito non fa altro che rafforzare il nostro impegno per portare il contrasto allo spreco alimentare sempre più al centro dell’attenzione e del dibattito”, spiega Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go.

“In questa fase storica abbiamo bisogno più che mai di costruire sinergie tra imprese, terzo settore, istituzioni e cittadini. Serve ripensare un modello sociale, culturale ed economico che nella pandemia ha mostrato tutte le sue fragilità. Contrastare lo spreco alimentare non è solo un fatto di riduzione quantitativa, piuttosto una opportunità per creare nuovo valore nella filiera economica, inclusione sociale e maggiore consapevolezza nei cittadini”, sottolinea l’On. Maria Chiara Gadda, prima firmataria della c.d. legge “anti-spreco” 166/16.

Di Sara Fracassi

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