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Idrogeno, Cingolani: ” è grande prospettiva del futuro ma serve ridurre il prezzo”

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“L’idrogeno è in prospettiva una delle grandi prospettive del futuro. Bisogna creare le condizioni per farlo diventare il vettore principale e questo lo stanno facendo tutti. Bisogna creare una domanda intelligente”. A dirlo, il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di un evento del Sole 24 Ore sul tema dell’idrogeno.

Per Cingolani “l’idrogeno è certamente un tema degno di grandissima attenzione. C’è un trend internazionale dal quale non ci possiamo tirare fuori – afferma – il mercato dell’idrogeno crescerà. La transizione ci deve portare ad usarlo a un prezzo congruo“.

“Sul fronte dell’idrogeno – ha proseguito il Ministro della Transizione Ecologica – si parla di svariati miliardi di investimento sul quinquennio. Siamo in quella fase in cui l’idrogeno sta decollando, tutti ci credono e si stanno comparando metodologie diverse. Questo tipo di tecnologia deve essere consolidata e deve calare di prezzo. Penso che nel momento in cui i risultati saranno buoni a quel punto si tratterà di fare le infrastrutture e ci vorranno investimenti importanti. Ma il mercato ormai sarà partito”.

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Il ministro Cingolani ha poi affrontato il tema della decarbonizzazione.

“La decarbonizzazione è una sfida globale che l’Europa non può portare avanti dal sola. C’è una sfida interna all’Ue e poi c’è una sfida esterna – ha spiegato Cingolani – l’Ue vuole contribuire alla decarbonizzazione in modo deciso ma l’Europa da sola ha un impatto limitato sulle emissioni globali. Noi europei anche con l’aiuto degli Stati Uniti dobbiamo convincere altri paesi che si tratta di un obiettivo comune, l’Europa da sola produce circa il 10% della CO2 globale. Se noi ci impegniamo e centriamo gli obiettivi e altri paesi no, sarebbe un problema”.

“Durante la decarbonizzazzione – ha aggiunto – bisogna fare un percorso che sia sostenibile per tutti”.

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Quanto al Recovery Plan, serve un’azione molto decisa sia dal punto di vista della semplificazione delle operazioni, sia sulla catena dei permessi. Ci stiamo lavorando e dopo Pasqua porteremo un pacchetto di idee condivise con altri ministri. Siamo coscienti che se non cambiamo questo aspetto rischiamo di vincere il progetto e poi non spendere in maniera efficace. Sarebbe una sconfitta doppia”.

Metteremo in atto politiche forti, installeremo grandi potenze di rinnovabili, potenzieremo la mobilità elettrica. Tutto questo richiede procedure rapide – ha concluso Cingolani – dove l’Italia ha storicamente rallentamenti importanti è sulla catena dei permessi. È notorio che dal momento in cui si decide di fare qualcosa l’intero processo è lungo e complesso. Con questa efficienza non possiamo andare avanti perché lo Stato per avere i finanziamenti deve presentare le fatture all’Ue”.

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