In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Idrogeno verde, dall’Ue 550 milioni per l’Italia; 2) Emissioni, la Commissione Ue fissa il target di riduzione al 90% per il 2040; 3) Dall’eolico offshore 27 mila posti di lavoro in Italia; 4) Whirlpool, elettrodomestici sempre più smart e green

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Idrogeno verde, dall’Ue 550 milioni per l’Italia: La Commissione europea ha dato il via libera a 550 milioni di aiuti per l’Italia destinati a sostenere gli investimenti per l’utilizzo dell’idrogeno nei processi industriali. Si punta a favorire la transizione verso un’economia a zero emissioni, in linea con il Green Deal. Nel quadro della misura, finanziata mediante risorse assegnate al PNRR, l’aiuto sarà concesso sotto forma di sovvenzioni dirette. A beneficiarne saranno le imprese che dipendono dai combustibili fossili come fonte di energia o come materia prima per i processi produttivi in settori industriali in Italia. I progetti ammissibili devono determinare una riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dai processi di produzione oppure a una riduzione di almeno il 20% del consumo energetico rispetto ad oggi. Per poter fruire della misura le imprese devono passare dall’impiego di carburanti fossili a quello dell’idrogeno rinnovabile e possono combinare questi investimenti con interventi per elettrificare i processi produttivi o migliorare in modo significativo la loro efficienza energetica.

2) Emissioni, la Commissione Ue fissa il target di riduzione al 90% per il 2040: La Commissione europea ha pubblicato la sua valutazione d’impatto e la comunicazione sugli obiettivi climatici per il 2040, insieme alla Strategia di gestione del carbonio industriale (ICMS), entrambe fondamentali per aprire la strada alla neutralità climatica nell’Unione europea. Sulla base di tale valutazione, la Commissione raccomanda una riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra del 90 % entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, avviando una discussione con tutte le parti interessate. Dopo le elezioni europee, la Commissione presenterà una proposta legislativa in accordo con il Parlamento europeo e gli Stati membri, come previsto dalla normativa dell’UE sul clima. La comunicazione sugli obiettivi climatici per il 2040 stabilisce inoltre una serie di condizioni politiche favorevoli che sono necessarie per raggiungere l’obiettivo del 90 %: la piena attuazione del quadro concordato per il 2030, garantendo la competitività dell’industria europea; una maggiore attenzione a una transizione giusta che non lasci indietro nessuno; condizioni di parità con i partner internazionali e un dialogo strategico sul quadro post-2030, anche con l’industria e il settore agricolo. Secondo la Commissione, la fissazione di un obiettivo climatico per il 2040 aiuterà l’industria, gli investitori, i cittadini e i governi europei a prendere decisioni in questo decennio che manterranno l’UE sulla buona strada per conseguire l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Inoltre, invierà segnali importanti su come investire e pianificare efficacemente a lungo termine, riducendo al minimo i rischi di attivi non recuperabili.

3) Dall’eolico offshore 27 mila posti di lavoro in Italia: L’Italia è potenzialmente il terzo mercato mondiale per lo sviluppo di impianti per la produzione di energia rinnovabile tramite eolico offshore galleggiante. Secondo uno studio effettuato da Floating offshore wind community, un progetto creato da The European House – Ambrosetti, il belpaese ha un potenziale di 207,3 GW di potenza installabile, che rappresenterebbe più del 60% del potenziale di energia rinnovabile complessiva. Le aree costiere dell’Italia, in particolare lungo le regioni tirreniche e adriatiche, diventerebbero epicentri di attività legate all’eolico offshore. Un potenziale importante non solo per ragioni ambientali e climatiche ma anche perché la transizione verso l’eolico offshore richiederà una forza lavoro altamente qualificata. Si prevede infatti che la costruzione e la manutenzione di impianti eolici genereranno, da qui al 2050, circa 27 mila posti di lavoro specializzato. Inoltre la creazione di una filiera nazionale per questa tecnologia potrebbe generare un valore aggiunto cumulato tra il 2030 e il 2050 pari a 57 miliardi di euro, senza dimenticare che la diminuzione della dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali contribuirà a ridurre la vulnerabilità alle fluttuazioni dei prezzi del petrolio e migliorerà la sicurezza energetica del Paese.

4) Whirlpool, elettrodomestici sempre più smart e green: Sulla sostenibilità “stiamo facendo molto e ci stiamo lavorando da oltre 50 anni. C’è una grande attenzione anche nello sviluppo degli elettrodomestici”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Paolo Lioy, Amministratore Delegato di Whirlpool Italia e Iberia.