Le conseguenze di questa “evoluzione” nella dieta dei lombrichi potrebbe provocare danni all’intero ecosistema

Chiunque si occupi di giardinaggio o agricoltura lo sa: i lombrichi rappresentano un toccasana per i terreni. Perché la loro presenza comporta un maggior numero di sostanze nutritive nel terreno utilissime alla corretta e sana crescita di piante, frutta e ortaggi. 

Ma la presenza sempre più massiccia di microplastiche in ogni luogo del mondo (compresi i nostri corpi) sta facendo cambiare radicalmente le abitudini di questi invertebrati con conseguenze potenzialmente disastrose per interi ecosistemi.

Ai lombrichi piace la plastica. Ed è un grosso problema

I benefici legati alla presenza dei lombrichi nei suoli agricoli sono dovuti alla loro dieta. Questi animali, infatti, mangiano la terra per prendere da essa proprietà nutrienti che poi decompongono nel loro corpo. Il materiale organico frutto della loro decomposizione, una volta espulso è un vero e proprio toccasana per la crescita di piante e ortaggi.

Il problema è che da qualche tempo i lombrichi hanno iniziato a preferire quei suoli in cui sono maggiormente presenti residui di plastica.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Enviromental Science e Technologyl’odore sprigionato dalle microplastiche attira i lombrichi che mangiano quel terreno e quindi decompongono i pezzi di microplastiche nei loro corpi.

Anche per quanto riguarda le bio-plastiche (cioè materiali biodegradabili e quindi meno impattanti sull’ambiente), le micro-particelle che si vengono a formare dalla loro scomposizione sono presenti nei suoli, quindi vengono ingerite dai lombrichi e decomposte.

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“Mentre l’applicazione e l’utilizzo delle bioplastiche è in aumento, le caratteristiche di ingestione ed escrezione da parte degli animali che vivono nei suoli sono poco conosciute”, spiegano Lei Wang e il team di scienziati che ha firmato la pubblicazione.

Il pericolo è che – tanto l’ingestione e la scomposizione delle bio-plastiche, quanto (e ancor più) quella dei frammenti delle plastiche tradizionali – possano provocare nel medio periodo dei gravissimi danni ai lombrichi che le mangiano. Fino addirittura alla loro scomparsa.

E questo creerebbe una reazione a catena disastrosa: intanto scomparirebbe l’alimento principale di tanti uccelli e mammiferi che si cibano di lombrichi; poi verrebbero a mancare le sostanze nutritive utili alla corretta e sana crescita di piante, frutta e verdura con conseguenze anche sull’alimentazione di tantissimi altri animali, tra cui gli esseri umani.

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