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KLAUS DIBIASI A SPORTLAB. 70 ANNI DI RICORDI E SUCCESSI

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 Roma. Ospite a SportLab, fortunata trasmissione sportiva condotta da Antonio Creti ,  il tre volte oro olimpico Klaus Dibiasi , il più grande tuffatore di tutti i tempi. Unico atleta italiano nella storia (insieme a Valentina Vezzali ) ad aver vinto l’oro in tre Olimpiadi consecutive (Città del Messico 1968, Monaco 1972 e Montreal 1976). Nessun altro tuffatore al mondo è riuscito a uguagliare il record di conquistare tre medaglie d’oro nella stessa specialità in tre diverse edizioni. Dopo Montreal si ritirò da atleta, ma non abbandonò mai la piscina. È stato allenatore della squadra olimpica in quattro edizioni dei Giochi: Mosca 1980, Los Angeles 1984, Seoul 1988 e Atlanta nel 1996. Team leader nel 2004 ad Atene e a Pechino nel 2008, e dirigente responsabile a Londra nel 2012. Nel 1981 fu inserito nella International Swimming Hall of Fame, nel 2000 venne  eletto consigliere federale della Federazione Italiana Nuoto. Nel febbraio 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006. È membro della commissione tecnica per i tuffi nella Lega Europea di Nuoto e nella Federazione Internazionale di Nuoto.
Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Klaus ha ripercorso la sua carriera: “ Il mio ricordo più bello risale a Tokyo nel 1964. Avevo appena 16 anni e vinsi la mia prima medaglia che fu d’argento ma che per me è valsa quanto l’oro. Ovviamente ricordo con piacere tutti i miei podi, il primo oro a 19 anni a Città del Messico, l’ultimo conquistato a Montreal nel ‘76”. Una figura importante nella carriera di Dibiasi è stata il suo amico-rivale Giorgio Cagnotto: “ Per fortuna c’è stato lui. Siamo stati uno lo sprono dell’altro. Fuori dalla piscina abbiamo sempre avuto un rapporto amichevole, eravamo anche concittadini. Durante le gare da avversarsi c’è sempre stato, come è giusto che sia, il giusto e sano agonismo”. Non poteva mancare, a conclusione, un commento su Tania Cagnotto, figlia di Giorgio: “ Tania è eccezionale, fortissima. Per lei parlano le medaglie vinte. Grazie a lei abbiamo rivinto un oro nella categoria dei tuffi che mancava ormai da troppo tempo. È migliorata tantissimo nella sua specialità durante gli anni”.

La grandezza di Klaus Dibiasi è stata anche quella di attuare una  piccola “rivoluzione” nel mondo dei tuffi. Ha inventato una tecnica per ridurre gli schizzi una volta entrato in acqua basata su una torsione del polso al momento dell’ingresso in piscina. Il movimento, apparentemente semplice, è stato frutto di tantissimi allenamenti a cui si è sottoposto Klaus ogni giorno sotto la guida del papà Carlo, anch’egli ottimo tuffatore.
Un campione che non amava troppo i riflettori, la popolarità gli metteva quasi pressione. Ha lasciato poco spazio alle parole facendo parlare sempre i risultati. Non ha mai deluso le aspettative e quel record che ancora eguaglia ne è la conferma. Il suo nome è entrato di diritto nella storia, non solo del nuoto e dei tuffi, ma dello sport italiano. Campione.

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