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Hyperloop, il presente e il futuro dei trasporti: prima tratta in Italia entro il 2026 VIDEO

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Mentre la TAV continua a ricevere bocciature, in Italia c’è un gruppo di persone che sta lavorando per portare nel nostro paese il vero futuro dei trasporti, i treni Hyperloop. Ce ne parla Luigi Gabriele, Head of Government Affairs di Hyperloop Italia.


Mentre in Europa il progetto TAV continua a ricevere bocciature, questa volta dalla Corte dei Conti Europea, il progetto Hyperloop va a gonfie vele. Negli Stati Uniti il primo test di fattibilità del progetto, con una tratta studiata che collegava Columbus, Chicago e Pittsburgh , è stato valutato in termini assolutamente positivi, con un beneficio economico stimato di oltre 400 miliardi di dollari e una riduzione di CO2 nell’atmosfera di 4 milioni di tonnellate.

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Dati ben diversi rispetto a quelli stimati dalla CdC europea sulla TAV, che ha ampiamente ribassato le previsioni ottimistiche in ambito di rapporto spese/guadagno e di impatto ambientale, previsioni precedentemente stimate dai tecnici italiani.

Fortunatamente mentre il paese ancora discute su un progetto nato vecchio, un gruppo di “visionari” sta portando avanti il vero futuro dei trasporti veloci, ovvero l’Hyperloop.

 

È un progetto che è nato grazie a un gruppo di persone che ha deciso di ridisegnare il trasporto pubblico, non trasformando tecnologie passate ma ricreando da zero tutto il contesto” ci spiega Luigi Gabriele, Head of Government Affairs di Hyperloop Italia.

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Già a Gennaio 2020 avevamo deciso che questo decennio sarebbe dovuto essere quello che è stato il Rinascimento nel 1500, ovvero una rinascita dell’Italia grazie alle nuove tecnologie. Per questo abbiamo contattato la ditta che stava sviluppando il progetto Hyperloop negli Stati Uniti, un gruppo di persone che partendo da zero è riuscito a sviluppare il quinto mezzo di trasporto concretamente realizzabile.”

Da lì il secondo passo è stato acquistare i progetti, migliorarli e contattare vari gruppi di pensatori e manifatturieri in Europa per portare avanti l’idea dell’Hyperloop che, “non è un treno, o un aereo, o un altro sistema che ibrida questi due tipi di trasporti, ma un mezzo assolutamente nuovo.”

Ma in pratica cos’è un Hyperloop?Hyperloop è una struttura estremamente semplice: un tubo, crei il vuoto, attraverso il magnetismo fai levitare una capsula, e attraverso le energie rinnovabili fai muovere quella capsula nel vuoto creato nel tubo. Nel vuoto più veloce vai più è stabile la capsula e può raggiungere velocità straordinarie.

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In Italia siamo quasi ad un punto di svolta. “Siamo molto molto avanti, abbiamo lavorato in questi mesi di lockdown alla struttura aziendale in maniera estremamente performante, perfezionando i piani di struttura societaria, mettere insieme il team di sviluppo e intessere le relazioni necessarie con esperti, manifatturieri e finanziatori.”

Fortunatamente, e forse involontariamente l’Italia sembra quasi predisposta alle strutture necessarie all’Hyperloop. “In ogni autostrada e in ogni ferrovia che esiste in questo paese ci sono degli spazi adiacenti che ci permetteranno di utilizzare quello che noi chiamiamo il corridoio Hyperloop. O affianchiamo queste strade, o andiamo in sopraelevata, o anche sottoterra, ma in ogni caso abbiamo un corridoio estremamente accessibile.

Per quanto riguarda i tempi, “abbiamo al momento una rosa di tratte che si prestano ai test di fattibilità, con tantissime persone che ci hanno dato la disponibilità e partiremo prestissimo con la prima, la Milano Cadorna – Milano Malpensa. Contiamo di completare i lavori in tempo per i Giochi Olimpici Invernali del 2026, e quindi se tutto va bene l’Italia avrà il suo Hyperloop per il 2026“.

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