Progetto HortoMio, torniamo ad un corretto rapporto con il cibo

HortoMio è un progetto nato per risolvere i problemi legati alla cattiva alimentazione e allo spreco delle risorse, in particolar modo dell’acqua. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di educare, partendo dai più giovani, ad un corretto rapporto con il cibo attraverso l’esperienza diretta di una coltivazione a basso impatto ambientale: seminare, testare, giocare per recuperare quel rispetto verso l’ambiente e le risorse alimentari che sono andati perduti, provocando danni ed effetti negativi.

In Toscana, a Gavorrano,  sorge una serra idroponica di 13 ettari, Sfera Agricola, la più grande in Italia. L’idea è nata da Luigi Galimberti. Il figlio Luca, uno startupper di 22 anni, ha deciso di lanciare un nuovo progetto, HortoMio, pensato per i ragazzi e per migliorare il loro rapporto con il cibo.

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“Ogni anno nel mondo si spendono 3.500 mld di dollari per combattere la malnutrizione, cioè l’incapacità dell’uomo di relazionarsi in maniera corretta con il cibo – ci racconta Luca Galimberti – Ho visto crescere la serra prima su carta e poi dal vivo ma soprattutto ho visto l’effetto che ha suoi bambini che mangiano per la prima volta  frutta e verdura contenti. Per non parlare della faccia dei loro genitori stupiti. Mi sono rivisto in loro come quando a scuola ho fatto l’esperimento del fagiolo nell’ovatta e ho pensato che sarebbe stato bello portare un kit funzionale all’interno delle scuole per far vivere ai bambini un’esperienza che ha l’obiettivo di migliorare il rapporto con frutta e verdura e per diminuire la spesa globale”.

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Ogni alunno pianterà il suo seme e farà crescere la sua pianta in una serra per la coltivazione idroponica indoor, in soluzione growbox. Scoprirà in prima persona quanto è difficile far crescere un ortaggio e quanto sia sbagliato sprecarlo. Con la partecipazione attiva è più facile educare ad un approccio rispettoso verso il cibo e l’ambiente.

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“Inserendo circa 15 litri d’acqua, la serra idroponica è totalmente funzionale. – spiega Luca – Basta inserire i semi con le spugnette in dotazione nel kit, nutrienti settimanalmente con un manuale video tutorial che spiega come e quando inserirli. Basta collegarla alla corrente e premere automatico con un pulsante. All’interno c’è una pompa che fa il ricircolo dell’acqua e i led che illuminano la serra ore al giorno a seconda di quanta luce c’è e di quanto ne hanno bisogno le piante”.

I semi, selezionati insieme agli agronomi, sono per ora quelli dell’insalata e del basilico, i più semplici da coltivare perchè hanno un ciclo di 26/35 giorni, non serve molta manutenzione, basta solo controllare se l’acqua è evaporata e rimettere i nutrienti settimanalmente.

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BeeCo Farm è un’azienda toscana che aiuta i giovani imprenditori affinché i progetti su carta diventino realtà, come HortoMio. “Spesso tutti partono con delle idee che non riescono a realizzare a causa di alcune complessità – racconta Giovanni Ferri, fondatore di BeeCo Farm – Accompagniamo i ragazzi in questo percorso. Siamo tutti imprenditori, abbiamo tutti altre aziende e mettiamo a fattor comune le nostre esperienze per aiutarli. Il progetto HortoMio ci è piaciuto perché  si rivolge ad una fascia di età come quella dei bambini  e ha un impatto di ampio respiro a livello mondiale. E’ nobile vedere poi un giovane come Luca non pensare a cose futili ma impegnarsi per risolvere un problema a livello mondiale” .

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