Hong Kong, dopo la protesta due milioni di persone ripuliscono le strade

I manifestanti di Hong Kong, in piazza contro la richiesta di estradizione per le persone ricercate in Cina, una legge che secondo loro mina l’indipendenza della città, sono stati elogiati per aver lavorato tutta la notte per pulire e raccogliere la spazzatura lasciata da milioni di persone che hanno preso parte alla protesta.

Finita la protesta – che si calcola abbia raggiunto le due milioni di persone, la più grande nella storia della città – i manifestanti sono tornati durante la notte per ripulire le strade dai rifiuti, lasciando la città pulita ricevendo i complimenti della cittadinanza per il comportamento esemplare.

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La rabbia dei manifestanti non li ha sollevati dal senso civico e dopo la manifestazione hanno lavorato tutta la notte per liberare la città dalla spazzatura. “Ero lì durante la manifestazione e ho visto tutto i giovani che portavano i sacchi per raccogliere la spazzatura la notte scorsa. Erano tantissimi a pulire le strade”, racconta all’Independent l’attivista Ennie Chan.

“C’erano molti anziani alla protesta – racconta un altro ragazzo – e se si sentivano male le persone accanto a loro cercavano di sorreggerle, offrivano anche cibo e acqua e avvisano quelli intorno di stare attenti”.

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I dimostranti hanno riempito le strade di Hong Kong lunedì scorso, evitando scontri con la polizia ma stazionando intorno alla zona governativa per convincere il sindaco della città, Carrie Lam, ad abbandonare la legge che consente l’estradizione da Hong Kong alla Cina. Il sindaco ha confermato che l’approvazione della legge sull’estradizione sarà rinviata a tempo indeterminato. Però i manifestanti hanno risposto che la sospensione non basta e che la legge va stralciata.

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“Le nostre richieste sono semplici. Carrie Lam deve dimettersi, la legge deve essere ritirata e la polizia deve chiedere scusa per le violenze subite dalla nostra gente durante la manifestazione”, ha dichiarato uno dei portavoce della protesta.

Il sindaco ha difeso la legge dicendo che è necessaria per evitare che i criminali cinesi usino Hong Kong come rifugio sicuro e che i diritti umani così saranno rispettati in quanto i casi di estradizione verranno esaminati uno per uno. I manifestanti rispondono che questa legge mina l’indipendenza dalla Cina.

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