Nelle Hawaii sarà vietato pescare e uccidere squali. Si tratta del primo stato degli Stati Uniti (e del mondo) ad approvare una legge di questo tipo. Il motivo: preservare gli ecosistemi marini e la biodiversità

Nelle Hawaii, stato insulare degli Stati Uniti d’America, da qualche giorno è vietato pescare o uccidere gli squali. La nuova regola è stata introdotta dall’assemblea dello stato federato delle Hawaii che in questo modo diventano il primo stato degli Stati Uniti (e del mondo) a vietare la pesca degli squali.

La “legge 51”, dunque, rende illegale catturare, pescare e uccidere qualsiasi specie di squalo che vive o transiti nelle acque territoriali dello Stato. E le pene non sono da poco. Chiunque venga sorpreso nell’attività di pesca clandestina degli squali rischia sanzioni fino a 10mila dollari.

Emergenza freddo in Turchia, centinaia di animali a rischio ibernazione

Hawaii vieta la pesca degli squali per salvare il mare

Il motivo che ha portato il legislatore hawaiiano a vietare la pesca degli squali è legato alla salvaguardia della biodiversità marina e quindi degli ecosistemi.

“Il nostro Dipartimento – ha dichiarato Brian Neilson della Divisione Risorse Acquatiche dello stato delle Hawaii – è ben consapevole di quanto siano importanti gli squali per mantenere sani gli ecosistemi marini”.

“Inoltre – ha poi aggiunto – riconosciamo la loro importanza in merito alle pratiche e alle credenze culturali tradizionali hawaiane”. Nella tradizione hawaiiana, infatti, gli squali erano considerati animali sacri e simbolo di protezione dai nemici.

Con la nuova legge si spera di proteggere soprattutto gli esemplari più giovani permettendo così la loro crescita fino all’età riproduttiva.

Non è la prima volta che le Hawaii mostrano un interesse marcato per gli squali. Già nel 2010, infatti, le isole erano divenute il primo tra gli stati americani a vietare il possesso, la vendita, commercio e distribuzione di pinne di squalo. Un risultato che si spera di ottenere anche in Europa attraverso una raccolta firme.

Gufi, la scienza studia le loro ali per creare aerei meno rumorosi

Articolo precedenteCovid, Sileri contro i No Vax: “Vi renderemo la vita difficile perché siete pericolosi”
Articolo successivoRoma Plastic free, approvata in Consiglio la svolta green del Campidoglio