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Happy Planet, la guida ai grandi temi dell’ambiente. Il Prof. Fiorani a TeleAmbiente: “Ecco come possiamo salvare la Terra”

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Si chiama Happy Planet ed è una guida alle tematiche ambientali, affrontate anche dal punto di vista socio-politico ed economico. L’autore, il Prof. Luca Fiorani, a TeleAmbiente spiega: “Tutti noi possiamo salvare la Terra”.

Si chiama Happy Planet ed è una guida, edita da Città Nuova, alle grandi tematiche ambientali. Non si tratta solo di una divulgazione scientifica adatta a tutti, ma anche di un’analisi delle implicazioni socio-politiche ed economiche, in vista della prossima Cop26. Il professor Luca Fiorani, fisico, docente e ricercatore, ne ha parlato a TeleAmbiente.

Professor Fiorani, ci parli della sua nuova pubblicazione.

Lo sforzo era quello di dare alla persona comune, che non ha il tempo di approfondire, una chiave di lettura su ciò che sta avvenendo al nostro Pianeta oggi. Abbiamo deciso di fare uscire il libro alla vigilia della Cop26, per parlare di tutti i temi ambientali: i cambiamenti climatici, l’energia nucleare, le energie rinnovabili, l’efficienza elettrica, le auto elettriche… Volevamo offrire degli elementi aggiornati e rigorosi, ma con un linguaggio semplice e a volte scherzoso, in brevi capitoli“.

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Quello che colpisce di questo libro, infatti, è la semplicità con cui vengono affrontati temi che altrimenti potrebbero risultare incomprensibili al grande pubblico e soprattutto la commistione con la più stretta attualità. Sono questi i grandi punti di forza del libro?

Naturalmente, io stesso ho dovuto studiare ed aggiornare i dati a ciò che era disponibile fino a qualche settimana fa. Si parla molto, ovviamente, delle varie conferenze Onu e si parla della biodiversità e dei cambiamenti climatici. Se continueremo ad emettere gas serra, provocheremo una crisi climatica sicuramente più pericolosa della crisi pandemica e ne va del futuro dei nostri figli e nipoti. La decarbonizzazione della nostra economia è necessaria e non più rimandabile“.

Nel nostro piccolo e nella vita quotidiana, ci sono delle misure che possiamo adottare per contrastare la crisi climatica?

Premettendo che il contributo di ognuno è importantissimo, nel libro cito uno studio dell’Agenzia internazionale dell’energia in cui si afferma che i politici devono prendere decisioni coraggiose e legiferare orientando la società verso la transizione ecologica, ma da soli non ce la faranno. L’obiettivo di dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 e di annullarle entro il 2050, a livello globale, non può essere raggiunto solo con le leggi buone dei politici. Ogni cittadino deve mettere una goccia e 7,8 miliardi di gocce faranno un oceano. Cambiare lo stile di vita è importante e credo sia importante seguire il decalogo dell’Onu. Questi sono i dieci punti: risparmiare energia in casa; usare i trasporti meno inquinanti; consumare alimenti di origine vegetale; privilegiare le teleconferenze e il lavoro da remoto; evitare gli sprechi alimentari; ridurre, riutilizzare, riparare e riciclare; scegliere veicoli elettrici; scegliere prodotti biodegradabili per la casa e far sentire la propria voce a chi ha il potere economico e politico“.

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