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Esce in Italia “La nuova guerra del clima – Le battaglie per riprenderci il pianeta” di Micheal Mann

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Esce anche in Italia il nuovo libro di Michael Mann, lo scienziato del clima più odiato d’America (e tra i più influenti del mondo): “La nuova guerra del clima – Le battaglie per riprenderci il pianeta” (Edizioni Ambiente) disponibile dal 16 settembre.

Dalla prima apparizione del famoso grafico “mazza da hockey” più di 14 anni fa, Michael Mann è diventato icona e parafulmine nel dibattito sul clima. A causa della sua specificità empirica, il grafico che mostra un forte aumento delle temperature globali nell’ultimo secolo sembrava avere più peso per molte persone rispetto alla semplice teoria o ai modelli informatici.

Quindi non è sorprendente che il grafico e il suo creatore siano diventati l’obiettivo che i negazionisti del cambiamento climatico volevano abbattere.

Ma cosa è successo da allora?

Mann ce ne parla nel suo libro “La nuova guerra del clima – Le battaglie per riprenderci il pianeta” (Edizioni Ambiente) disponibile dal 16 settembre.

L’evidenza scientifica è ormai talmente schiacciante che nessuno, o quasi, osa più cavalcare i temi del negazionismo climatico vecchia maniera.

Quello che negava la crisi, o almeno negava che l’umanità ne fosse responsabile, e che negli ultimi anni è stato sostituito da una forma di negazionismo più sottile, eppure non meno insidiosa.

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Ricicla. Non prendere l’aereo. Non mangiare carne.

Questi sono alcuni dei messaggi con cui veniamo costantemente bombardati e con cui ci viene detto che possiamo rallentare il cambiamento climatico.

Ma questa bulimica enfasi sul comportamento personale non è altro che il risultato di una campagna marketing pervasiva e sottile che si è insinuata nel nostro quotidiano per dare all’individuo la responsabilità di risolvere la questione climatica.

Con abili sotterfugi comunicativi, fake news, bot, campagne di pubbliche relazioni, i reali responsabili del cambiamento climatico, le aziende produttrici di combustibili fossili e gli inattivisti, hanno spostato l’onere dalle lobby dell’industria fossile alle persone.

Lo scienziato americano ricostruisce le tecniche di manipolazione e propaganda messe in campo da aziende fossili, cleptocrazie e petrostati, e propone diverse soluzioni per costringere i nostri governi e le nostre società a svegliarsi e compiere un vero cambiamento.

Tra queste:

  • un approccio al carbon pricing basato sul buon senso e una revisione della versione del Green New Deal attualmente proposta;
  • consentire alle energie rinnovabili di competere equamente con i combustibili fossili; sfatare le false narrazioni e gli argomenti che si sono fatti strada nel dibattito sul clima e hanno creato una spaccatura anche tra coloro che sostengono le soluzioni per il cambiamento climatico.

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In vista degli appuntamenti di Youth4Cop e PreCop 26 (a Milano tra il 28 settembre e il 2 ottobre) e il successivo round dei negoziati globali (Glasgow 1-12 novembre) il libro di Michael Mann costituisce una guida preziosa per leggere tra le righe del dibattito e della comunicazione che si svilupperà attorno a queste importanti scadenze inerenti il contrasto ai cambiamenti climatici.

Il booktrailer La nuova guerra del clima: https://www.youtube.com/watch?v=9Y_ko7VfEgQ&t=35s

“Da molto prima che io nascessi, le società che operano nel campo dei combustibili fossili sono le principali responsabili della crisi climaticache oggi colpisce la mia generazione. La nuova guerra del clima di Michael Mann le inchioda alle loro responsabilità e ci mostra quali sono i passi che dobbiamo compiere per salvare in nostro pianeta.” Greta Thunberg

“Michael Mann spiega con chiarezza sia le dinamiche del riscaldamento globale sia le sofisticate campagne messe in atto dagli inquinatori per bloccare le soluzioni necessarie per risolvere la crisi climatica.” Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti

“Questo libro porta il lettore dietro le linee di trincea nella guerra di informazione decennale condotta dall’industria dei combustibili fossili e da coloro che condividono i loro interessi. Dal suo punto di vista di leader nella battaglia per la ragione scientifica, Michael Mann fornisce speranza e una tabella di marcia per tutti noi per affrontare le questioni sistemiche che alimentano il cambiamento climatico e mostra come possiamo unirci per condurre una nuova guerra nella lotta per il nostro futuro.”  Leonardo DiCaprio, attore e ambientalista

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Chi è Michael Mann :

Il Dr. Michael E. Mann è un climatologo e geofisico, una delle figure più importanti del dibattito sul cambiamento climatico, impegnato a contrastare la disinformazione diffusa dall’industria dei combustibili fossili.

Professore di Scienze dell’Atmosfera presso l’Università della Pennsylvania, è membro del Dipartimento di Geoscienze e dell’Earth and Environmental Systems Institute.

È anche direttore del Penn State Earth System Science Center (ESSC).

La sua ricerca prevede l’uso di modelli teorici e dati osservazionali per comprendere il cambiamento climatico e le cause che lo determinano.

Mann è stato autore principale del capitolo sull’osservazione della variabilità del clima e i cambiamenti climatici del terzo rapporto di valutazione scientifica del gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) pubblicato nel 2001 ed è stato presidente del comitato organizzatore per la National Academy of Sciences Frontiers of Science nel 2003.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, tra cui il NOAA Outstanding Publication Award nel 2002 ed è stato selezionato da Scientific American come uno dei cinquanta leader visionari nel campo della scienza e della tecnologia nel 2002.

Ha contribuito, insieme ad altri autori, al lavoro dell’IPCC, a cui è stato assegnato il Nobel per la Pace 2007.

Nel 2012 è stato insignito della Medaglia Hans Oeschger della European Geosciences Union e nel 2013 è stato insignito del National Conservation Achievement Award per la scienza dalla National Wildlife Federation.

Nel 2013 è entrato nella lista di Bloomberg News delle cinquanta persone più influenti.

Nel 2014 è stato nominato Highly Cited Researcher dall’Institute for Scientific Information (ISI) e ha ricevuto il premio Friend of the Planet dal National Center for Science Education.

Ha ricevuto il premio Stephen H. Schneider per l’eccezionale contributo alla comunicazione sulla scienza del clima da Climate One nel 2017, l’Award for Public Engagement with Science dall’American Association for the Advancement of Science nel 2018 e il Climate Communication Prize dall’American Geophysical Union nel 2018.

Nel 2019 ha ricevuto il Tyler Prize for Environmental Achievement e nel 2020 ha ricevuto il World Sustainability Award della MDPI Sustainability Foundation. È stato eletto alla National Academy of Sciences degli Stati Uniti nel 2020.

È membro dell’American Geophysical Union, dell’American Meteorological Society, della Geological Society of America, dell’American Association for the Advancement of Science e del Committee for Skeptical Inquiry. È anche co-fondatore del pluripremiato sito web scientifico RealClimate.org.

È autore di più di 200 pubblicazioni e articoli sottoposti a peer-review ed è autore di cinque libri tra cui La terra brucia. Perché negare il cambiamento climatico minaccia il nostro pianeta (Hoepli, 2017) e The Hockey Stick and the Climate Wars: Dispatches from the Front Lines (Columbia, 2012), in cui ha ricostruito la curva “a mazza da hockey” dell’andamento della temperatura dal 1850 a oggi, simbolo della responsabilità umana del riscaldamento globale.

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