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Greta Thunberg a Propaganda Live: “Per ottenere quel mondo a cui aspiriamo, dobbiamo crearne uno migliore”. L’intervista con Diego Bianchi

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Greta Thunberg intervistata da Diego Bianchi a Propaganda Live. 

Greta Thunberg intervistata da Diego ‘Zoro’ Bianchi a Propaganda Live in un reportage da Stoccolma, realizzato nello scorso agosto, in cui il conduttore della trasmissione di La7 ha incontrato anche Martina Comparelli, attivista milanese di Fridays for Future Italia. In occasione del sit-in (a capienza ridotta) che festeggiava il terzo anniversario del primo sciopero di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese ha incontrato Diego Bianchi e Piefrancesco Citriniti, per poi rilasciare un’intervista due giorni dopo.

 

Il bilancio dopo tre anni e 157 settimane di sciopero? Abbiamo mobilitato milioni di giovani ma c’è ancora molto da fare per il clima. Sempre più persone sono consapevoli di questa crisi, il nostro obiettivo ora è continuare su questa strada, l’attivismo mi porta molta energia, non riesco a stare ferma” – ha spiegato Greta Thunberg – “Non capisco davvero perché sono così famoso e non so come gestire questa popolarità, cerco di non farci caso. I social sono utili per mobilitare le persone e per comunicare, ma possono essere anche un luogo tossico, io e molti altri attivisti abbiamo attirato molti haters. Non ho un social media manager, uso da sola tutti i miei account“.

 

Greta Thunberg, a Diego Bianchi, ha anche parlato del ruolo dei media: “Devono mostrare il divario tra ciò che diciamo e ciò che effettivamente facciamo, un divario enorme. Ma se sempre più scienziati iniziano a parlare della crisi climatica, dicendo le cose come stanno, credo ci sia una speranza. Possiamo fare ancora qualcosa, ma il tempo sta finendo velocemente“. L’attivista svedese parla anche del suo slogan #UprootTheSystem: “Noi di Fridays for Future lo abbiamo scelto all’interno della nostra comunità, per il prossimo sciopero globale del 24 settembre. Significa che non possiamo risolvere da soli questa crisi all’interno del sistema che l’ha creata, perché questo sistema alimenta le disuguaglianze e varie crisi, non solo quella climatica. Le varie crisi sono interconnesse, abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensare perché non possiamo risolverne una senza risolvere anche l’altra“.

 

Come società non siamo riusciti a far capire l’importanza della giustizia climatica, ma sono abbastanza ingenua da pensare che nelle cirostanze giuste possiamo essere buoni e fare del bene, prendendoci cura l’uno dell’altro e pensando sul lungo termine. Siamo molto lontani da questo mondo ideale, ma ho incontrato tante persone che mi fanno sperare” – continua Greta Thunberg – “Per ottenere quel mondo a cui aspiriamo, dobbiamo crearne uno migliore. Ci sono molti giovani politici, ambientalisti, ma siamo realistici: non abbiamo il tempo di aspettare che queste persone arrivino alle più alte cariche. I cambiamenti necessari per evitare conseguenze peggiori devono accadere adesso“.

 

Diego Bianchi parla poi di Youth4Climate e chiede a Greta Thunberg se non sia una sorta di ‘youthwashing’, un processo simile al greenwashing. “Potrebbe essere utile se lo facessero bene. Non sono i giovani che stanno facendo male le cose, ma la classe politica attuale che prima dice di ascoltare i giovani e poi li ignora“, risponde l’attivista svedese. E facendo un paragone con la crisi pandemica, Greta Thunberg spiega: “Di fronte ad una crisi evidente siamo in grado di prendere misure drastiche, se la scienza ci suggerisce qualcosa. E abbiamo visto quanto è importante la scienza, senza dimenticare però che non possiamo dare per certo che svilupperemo una soluzione miracolosa per la crisi climatica“.

 

Greta Thunberg racconta anche la propria vita personale, di giovanissima attivista di fama mondiale: “Ho l’Asperger e non mi sono mai considerata troppo ‘normale’, ma nemmeno voglio esserlo. A scuola i professori mi trattano come tutti gli altri, ma a volte è anche strano far finta di essere come tutti gli altri mentre la mia vita quotidiana è così diversa rispetto ai miei coetanei. Non dico a nessuno di seguirmi, non voglio costringere nessuno“. Greta Thunberg, diventata da poco maggiorenne, torna poi a parlare di politica: “Ho incontrato Giuseppe Conte quando era presidente del Consiglio, ma i politici mi sembrano tutti uguali: favorevoli al cambiamento e alle istanze dei giovani, ma solo dei giovani. Non c’è nessun partito che sta facendo abbastanza per il clima, ma sarebbe moralmente sbagliato non votare e sceglierò per il meno peggio. La crisi climatica non si risolve nei parlamenti o con le elezioni, ma solo quando abbastanza persone si raduneranno in strada per chiedere un cambiamento“.

 

 

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