Greta Thunberg non parteciperà alla Cop26, la conferenza dell’Onu sul clima in programma a novembre a Glasgow, co-organizzata da Regno Unito e Italia. Il motivo? la troppa disparità di accesso ai vaccini nel mondo che non permette a tutti gli Stati di partecipare equamente agli appuntamenti internazionali.

“Per via della distribuzione estremamente iniqua dei vaccini, se la situazione va avanti come ora non mi recherò alla conferenza della Cop 26″  – ha dichiarato la 18enne svedese, invitando i Paesi ricchi a condividere le dosi con le popolazioni a rischio dei Paesi poveri.

“Se ciò non sarà possibile – ha aggiunto Greta – suggerisco di rinviarla affinché  tutti possano partecipare alle stesse condizioni”.

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La giovane attivista non ha nascosto di voler partecipare alla conferenza di Glasgow: Adorerei partecipare alla Cop 26 – ha detto – ma solo se tutti saranno trattati su un piano di parità“.

Una denuncia che trova subito l’appoggio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che denuncia come nel mondo ci sia uno “squilibrio scioccante” nella distribuzione dei vaccini.

L’OMS riconosce che la maggior parte dei Paesi non ha a disposizione le dosi sufficienti per proteggere le categorie a rischio: “In media nei Paesi ad alto reddito quasi una persona su quattro ha ricevuto il vaccino – ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – mentre “nei Paesi a basso reddito, è uno su più di 500 “.

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