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Davos, Greta attacca Trump: “Piantare alberi non è abbastanza”

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Greta ha attaccato il Presidente Trump e la sua proposta di piantare un trilione di alberi: “Positiva ma non può essere l’alternativa ad azioni concrete”.

L’attivista Greta Thunberg ha spiegato che piantare alberi non è sufficiente a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici. La dichiarazione è sembrata un’accusa al Presidente Donald Trump, che si era rivolto in precedenza alla stessa platea annunciando che gli Stati Uniti avrebbero preso parte ad un progetto per piantare un trilione di alberi. Un’ora prima Trump ha accusato gli attivisti ambientali di essere i “portatori di sventura” dei cambiamenti climatici, definendoli “gli eredi pazzi dei chiromanti del passato”. Nonostante il presidente non abbia fatto direttamente il nome di Greta, le accuse sembravano rivolte alla giovane attivista seduta tra il pubblico.

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La nostra casa è ancora in fiamme” ha detto Greta durante il suo discorso, ripetendo le famose parole usate al World Economic Forum dello scorso anno “e le vostre inazioni stanno alimentando le fiamme” ha aggiunto riferendosi al Presidente americano. Il loro dibattito sui cambiamenti climatici è apparso un tentativo dell’uno di voler prevalere sull’altro, con Greta che ha chiesto di porre fine immediatamente agli investimenti nei combustibili fossili di fronte allo stesso audience che un’ora prima ha udito il discorso d’apertura di Trump sull’importanza del loro ruolo nell’economia statunitense.

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Greta ha rivolto le accuse anche anche gli altri leader, riprendendo “le promesse e parole vuote” già menzionate al Summit sul clima di settembre: “Dite ai giovani di non preoccuparsi…di non essere pessimisti e poi il nulla, silenzio assoluto. Piantare alberi è una cosa positiva ovviamente ma non è neanche vicino a ciò di cui abbiamo bisogno e non può essere un’alternativa ad azioni più grandi”.

Greta ha chiesto ai presenti di ascoltare i giovani attivisti e gli scienziati che l’hanno raggiunta al Forum. “Non sono una persona che può lamentarsi di non essere ascoltata” ha detto Greta scherzando e scatenando le risate del pubblico “la scienza e le voci dei giovani non sono al centro di questo dibattito ma dovrebbe esserlo”. Molti giovani attivisti hanno raggiunto il WEF di Davos, dove il tema principale di questa edizione sarà la sostenibilità.

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Greta ha ispirato milioni di persone a scendere in piazza contro i cambiamenti climatici e non è la prima volta che la giovane attivista si scontra con Trump; il video del summit sul clima delle Nazioni Unite di settembre in cui la Greta guarda il presidente Trump con uno “sguardo di morte” è diventato virale sul web.

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