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Greenpeace nel Gargano: reti e attrezzi da pesca invadono e inquinano il mare e la costa

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Greenpeace, il tour ‘Difendiamo il mare’ fa tappa nel Gargano. Qui, come denuncia la ong, reti tubolari e attrezzi da pesca invadono e inquinano il mare e la costa.

Greenpeace, prosegue il tour ‘Difendiamo il mare‘: gli attivisti, a bordo della barca a vela Bamboo concessa dalla Fondazione Exodus di don Mazzi, hanno fatto tappa nel Gargano. Qui, come denuncia la ong, le reti tubolari utilizzare per l’allevamento delle cozze ed altri attrezzi da pesca vengono dispersi nell’ambiente, inquinando il mare e la costa. Ad aggravare la situazione, anche le numerose discariche abusive e illegali presenti nell’entroterra. La campagna di Greenpeace, che copre tutto l’Adriatico centro-meridionale, ha come scopo quello di monitorare e denunciare l’inquinamento del mare e dell’habitat naturale di tantissime specie.

 

Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, ha spiegato: “Lo scenario è scioccante per le quantità di rifiuti presenti, è paradossale che un settore come la pesca, che vive grazie al mare, al tempo stesso contribuisce a inquinarlo con la plastica. Eppure la mitilicoltura, se fatta in modo corretto, potrebbe essere l’attività meno impattante“. I rifiuti riconducibili al settore ittico, come evidenziano diversi report, sono i più presenti nell’Adriatico insieme agli imballaggi monouso, nelle spiagge come nelle acque. I rifiuti in plastica, poi, sono una minaccia costante per tartarughe, cetacei ed uccelli marini.

Greenpeace, la protesta durante il tour ‘Difendiamo il mare’: “Stop trivelle” davanti alla piattaforma petrolifera

Giuseppe Ungherese ha anche parlato della direttiva europea che vieterà la plastica monouso e che entrerà in vigore il prossimo 3 luglio. “La gravità dell’inquinamento da plastica richiede scelte ambiziose e senza compromessi. Ci auguriamo che nel recepire la direttiva sulle plastiche monouso il governo italiano e il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani abbiano il coraggio di mettere al primo posto la difesa del mare, senza cercare inutili compromessi per tutelare business altamente inquinanti“, spiega l’attivista di Greenpeace. Il tour ‘Difendiamo il mare‘ farà ora tappa nelle Isole Tremiti, poi a Bari, a Torre Guaceto e a Brindisi, dove si concluderà il 10 luglio.

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