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Economia circolare: l’Italia imparerà a spendere i soldi dell’Europa. Parte da Napoli il Green Symposium, 22 e 23 ottobre

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Parte da Napoli l’inversione di marcia, al Green Symposium del 22 e 23 ottobre, proposte e soluzioni per fuoriuscire dalle infrazioni e intercettare ed investire i fomdi stanziati da Bruxelles

Tutto pronto per il lancio della prima edizione del Green Symposium in programma a Napoli – presso la Stazione marittima – il 22 e 23 ottobre prossimi.

Due giornate di convegni e tavoli tecnici per parlare di sviluppo sostenibile, economia circolare, direttive europee, recovery fund e del nuovo settennio di fondi, nazionali e strutturali, per investire in infrastrutture e crescita sostenibile.   L’emergenza sanitaria ancora in atto ha reso indispensabile prevedere il contingentamento degli accessi alla location sede dell’evento. Contestualmente però, ogni singolo convegno della due giorni, sarà trasmesso in diretta streaming sui canali web e social di RiciclaTv, testata web che, assieme al board scientifico di Ecomondo, ha promosso la due giorni.

Economia circolare, la nostra leva per la ripartenza

Oltre 50 relatori del mondo Accademico, Scientifico, Istituzionale, Consortile ed Associativo si riuniranno a Napoli per discutere del futuro del Paese.

L’anno della pandemia coincide con l’anno del recepimento delle direttive europee sull’economia circolare, alle porte c’è l’appuntamento con un nuovo ciclo di fondi europei utili alla definitiva transizione verso un modello di gestione di tipo industriale dei problemi ambientali. Sul recovery fund, ancora molti i nodi da sciogliere, ma anche il piano di rilancio europeo passa attraverso investimenti in politiche green. L’Italia – nel passato ciclo di finanziamenti  è riuscita a spendere solo 1 euro  su 3 di quelli stanziati. Un problema che sarà tra i temi cruciali della due giorni.

Rinviare l’appuntamento con questa importante rassegna – spiega Monica D’Ambrosio, direttore scientifico della manifestazione – avrebbe significato ritardare l’appuntamento con un impegno che anche l’Italia ha assunto con l’Europa: fuoriuscire dalle procedure di infrazione e avviare un percorso di accelerazione virtuosa verso l’attuazione delle direttive ed il raggiungimento degli obiettivi che esse ci impongono. Con cautela e nella massima sicurezza, a Napoli scriveremo una pagina importante della storia del nostro Paese”.

Durante la due giorni saranno proposte soluzioni e lanciate proposte per allineare nord e sud nei processi di crescita economica. Sarà siglato un patto per l’ambiente che passerà attraverso l’approvazione di un modello industriale di gestione del problema rifiuti. Saranno gettate le basi per demolire definitivamente ostruzione e demagogia, uniche barriere allo sviluppo impiantistico ed economico del nostro Paese.

ALTERECO, l’economia circolare a km zero è realtà

L’appuntamento di Napoli precede quello con Ecomondo – aggiunge Alessandra Astolfi, group brand manager di IEG Expo’, primo player fieristico  del Paese, tra i primi i Europa  – la pandemia ci ha insegnato che ogni giorno perso, è un giorno difficile da recuperare. L’invito è a non fermarsi proprio ora. Solo rimanendo uniti possiamo trainare il nostro Paese fuori dalla crisi e scongiurare lo spettro di una nuova mancata adesione alla proposta europea di crescita e sviluppo. Napoli prima, Rimini dopo, sono due tappe importanti di questo percorso”.

 

 

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