Green is the new black, il futuro sono i funerali ecosostenibili

Adesso si può contribuire all’ambiente anche da morti con i green funeral. Questa modo di seppellire i propri cari si sta affermando in tutto il Nord Europa come alternativa sostenibile alle cerimonie classiche.

È una bellissima mattina di luglio nelle valli della rurale Nottighamshire.

Le farfalle volano pigre, mentre le api si affannano a raccogliere il nettare dai fiori dei prati. Ogni tanto un passante può essere osservato da lontano, mentre bada al proprio giardino.

Ma c’è qualcosa di diverso in questo paesaggio così classicamente inglese.

Nel centro di una radura tra due valli c’è un gruppo di 20 persone tra uomini, donne e bambini. Sono vestiti in maniera elegante, la testa chinata.

Quattro di loro stanno calando un corpo velato in un buco nel terreno.

“Che bellissimo posto abbiamo scelto per mamma”, dice un uomo a un altro. “Adesso è tornato alla natura”.

Quello che vi abbiamo descritto è un “funerale verde” – una forma di funerale ecofriendly che sta diventando sempre più popolare.

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L’enfasi nel “Green Burial” è data al ritorno alla natura del caro estinto, senza bare né costrizioni né simboli né lapidi.

Sotto questo prato di 36 acri – Tithe Green Burial Ground, vicino al villaggio di Calverton – ci sono 932 corpi – 933 con la cara mamma – e c’è spazio per altri 2000.

Ogni corpo è segnato con un piccolo pezzo di ardesia e un’iscrizione in gaelico, nascosto nel prato e quasi invisibile, oppure da un albero piantato dalla famiglia.

Ogni altra cosa lasciata dai parenti – dai bouquet di fiori agli occasionali ricordi in plastica – viene rimosso e smaltito. Non c’è neanche un singolo edificio nella zona, neppure un bagno. L’unico simbolo di attività umana è un piccolo parcheggio per i visitatori e un segnale di legno all’ingresso.

“Mamma credeva molto nell’ecologia,” racconta Leon Hemingway poco dopo il funerale della mamma Patricia, morta lo scorso mese a 81 anni. “È stata una dei primi membri dei Friends for the Earth, negli anni 70 – uno dei miei primi ricordi da bambino era lei che mi portava a una marcia piena di cartelli “salvate le balene” e “via le bombe.”

Per questo motivo, quando a Patricia venne diagnosticato un mieloma nel 2011, chies espressamente di venir sepolta senza bare o lapidi, senza nulla che potesse sporcare il pianeta. Non voleva, spiegava ai suoi 4 figli Finn, Yasmin, Leon e Daryl, essere interrata in un cimitero pieno di memoriali fatti dall’uomo. Piuttosto preferiva venire lasciata da qualche parte dove si sarebbe potuta riunire con l’ambiente.

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“Qualche posto dove il sole poteva splendere su di lei e con tanti fiori selvatici attorno ” dice Leon, un web developer di 47 anni. “Amava le cose semplici e informali. Era una donna forte e sincera – e penso che questo luogo la rifletta completamente.”

I funerali naturali sono in forte ascesa in tutta Europa, soprattutto nel Regno Unito.

Quando Ken West, il manager del Cimitero Carlisle, ha deciso di aprire un’area di sepoltura ecologica qui nel 1993, è diventato famoso perché era la prima di tutta la nazione. Adesso ce ne sono oltre 360.

Come la gente ha iniziato a ridurre il proprio impatto sul pianeta in vita, così molti hanno deciso di fare lo stesso nella morte.

I funerali naturali offrono questa possibilità, eliminando tutte le cose non necessarie associate ai funerali tradizionali.

Le grandi bare di legno vengono sostituite da semplici involucri biodegradabili, mentre le lapidi e le cripte vengono totalmente eliminate. Gli stessi corpi non vengono imbalsamati, in modo che gli agenti chimici usati durante l’imbalsamazione non inquinino il terreno quando il corpo si decompone.

Alcune famiglie, come gli Hemingway, si spingono ancora oltre. Hanno trasportato il corpo a mano e rifiutato la formalità di un prete o di un assistente del cimitero, rendendo la cerimonia totalmente a emissioni zero.

Visto che spesso la cerimonia viene lasciata in mano ai parenti del defunto, spesso le cerimonie tendono a essere meno formali e molto più varie rispetto ai classici funerali.

“Ho visto ogni sorta di cerimonia” spiega Steve Barnes, il manager del Tithe, una azienda agricola trasformata in cimitero che ha vinto l’anno scorso il premio come miglior territorio di sepoltura ai Good Funeral Award. “Ho avuto una famiglia che ha iniziato a cantare e ballare attorno al corpo; un’altra è venuta con decine di bottiglie di prosecco che hanno buttato giù mentre venivano lette le Scritture. Ogni volta che si versavano un bicchiere, ne versavano un po’ anche sul corpo della povera mamma”.

Suonatori d’arpa, cerimonie pagane e una famiglia che ha liberato decine di farfalle mentre il papà veniva sepolto sono tutte situazioni realmente avvenute, aggiunge. “Molte delle farfalle sono anche rimaste in zona, quindi di questo li posso solo che ringraziare”.

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Dopo i funerali, resta comunque una grande informalità tra le persone che vengono a visitare i propri cari.

“Abbiamo un signore che viene qui ogni settimana con la sua sedia  e spende un paio d’ore solo lui, sua moglie e gli alberi”,spiega Steve. “Ho famiglie che fanno picnic sul prato. Non ci sono problemi fino a quando lasciano il posto esattamente come lo hanno trovato.”

“Per questo le persone si innamorano di questo posto. Vogliono qualcosa di puro e pacifico. Non vogliono ricordare i propri cari in posti che sembrano strade illuminate per via di lumini o lucine varie”.

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A parte tutto, il problema dei cimiteri strapieni sta diventando sempre più grave in tutto il mondo: secondo una stima se non verranno attrezzati nuovi cimiteri, finiremo gli spazi in quelli esistenti in 5 anni.

“I cimiteri verdi sono la soluzione perfetta” spiega Rosie Inman- Cook , manager sia dell’ Associazione per i Cimiteri Naturali che della ONG Natural Death Centre. “Quello che dico sempre è che questo modo di sepoltura è più rispettoso sia per le famiglie dei trapassati che per il pianeta stesso.”

L’ostacolo principale al crescente successo dei Green Burial è che semplicemente molte persone non sanno che esistono.

“Le agenzie funebri spesso non propongono neanche questa opzione, perché non sono convenienti per gli affari,” spiega la Cook. “Di solito sono le opzioni meno costose e spesso tagliano fuori direttamente le agenzie – così un sacco di gente semplicemente non viene a conoscenza di questa possibilità.”

Tornando alla famiglia Hemingway, la chiusura è di Leon: “Non sono sicuro che i funerali possano essere considerati una buona cosa,” dice. “Però sono sicuro che mamma ne ha avuto uno grandioso”.

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