Energie Rinnovabili

Gli italiani, il solare e la green economy, presentato il XVII Rapporto

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Green Economy. L’89% degli italiani è preoccupato dai cambiamenti climatici e solo il 2% crede nell’azione del Governo a contrasto dei mutamenti del clima.

 

È quanto emerge dal Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”, realizzato dall’Osservatorio sul solare della Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, presentato presso l’Auditorium del MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, durante il convegno “La transizione energetica e la riconversione ecologica per un Green New Deal”, organizzato con la main partnership di Enel, con la collaborazione di Link Campus University, Opera2030 e SOS Terra Onlus e in media partnership con Radio Radicale, TeleAmbiente, GreenStyle e Canale Energia.

In questa edizione, il Rapporto include il focus “Cambiamenti climatici e Green New Deal”.

Per “Green New Deal” si intende la riconversione dei vecchi paradigmi economici in una nuova economia verde, ecologicamente sana, economicamente sostenibile e socialmente responsabile.

Il 72% del campione dichiara di conoscerne il significato e l’85% di coloro che ne hanno sentito parlare ritiene utile la transizione verso il Green New Deal.

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Per il 34% degli italiani sono le associazioni e la società civile, seguono scienziati (25%), università e scuole (8%). Ultima, secondo l’opinione degli intervistati, è la posizione del Governo italiano (2%).

Per fermare il cambiamento climatico, la convinzione è che si stia facendo di più nel settore del riuso e riciclo dei materiali (27%) e nella produzione di energia da fonti rinnovabili (24%).

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha commentato: “Secondo il Rapporto, l’89% degli italiani manifesta preoccupazione per i cambiamenti climatici e il 79% è convinto che si sta facendo poco per contenere l’aumento delle temperature entro i 2 gradi. L’opinione pubblica è dalla nostra parte e le oltre 100.000 firme raccolte a sostegno della petizione #EmergenzaClimaticaItalia, lanciata su Change.org, ne sono la dimostrazione. La mobilitazione della società civile, e di tutti coloro che vogliono un’Italia 100% rinnovabile e leader nella battaglia contro i cambiamenti climatici, chiede al Parlamento e al Governo italiano un serio impegno per riconoscere l’emergenza climatica, premessa indispensabile affinché il Green New Deal sia collegato a una vera transizione energetica e non solo una risposta, seppur positiva, alla crisi economica. Si tratta di un progetto ambizioso che può attrarre quegli investimenti che stanno abbandonando il settore del carbone e dei fossili”.

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“La transizione energetica in atto è un percorso positivo che riguarda l’ambiente e le persone, e può generare beneficio per il sistema economico se si è capaci di cogliere le opportunità che genera – ha dichiarato il Direttore di Enel Italia, Carlo Tamburi – Enel è impegnata nel rendere sostenibile ogni aspetto del proprio business sia a livello globale che in Italia, un Paese strategico per la nostra crescita, con investimenti nello sviluppo delle rinnovabili, nella digitalizzazione delle reti e nell’elettrificazione dei consumi. È la sfida che stiamo portando avanti insieme a tutti i nostri stakeholder per raggiungere l’obiettivo di una piena decarbonizzazione entro il 2050”.

I dati del Rapporto, presentati da Antonio Noto, Direttore di Noto Sondaggi, attestano ancora una volta il grande favore degli italiani verso le energie rinnovabili: ben il 90% degli intervistati ritiene che il Paese, pensando al futuro, dovrebbe puntare sul solare (+1% rispetto alla precedente rilevazione), il 66% su quella eolica e si attestano solo intorno al 4% i sostenitori del nucleare e al 5% quelli dei combustibili fossili.

Il 72% degli italiani è certo che il mercato dell’energia del futuro andrà verso le rinnovabili.

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Roberto Morassut, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha sottolineato: “Occorre consolidare questa tendenza positiva verso le rinnovabili, che il Rapporto conferma, attraverso riforme legislative e normative, un saggio uso della leva fiscale, che possa incentivare l’avvio di un nuovo corso dell’economia verso la sostenibilità, e attraverso investimenti. In relazione ad una politica fiscale e di incentivi per la sostenibilità, oggi l’attenzione si concentra sulla plastica, ma in un futuro non troppo lontano, lungo il percorso di costruzione di un Green New Deal duraturo, che sposti risorse verso politiche di sostenibilità, andrà affrontato il tema della carbon tax, che prima o poi si porrà in modo ineludibile”.

“Stiamo vivendo un’emergenza climatica che non possiamo più disconoscere, occorre prendere delle decisioni coraggiose – ha dichiarato Paola Nugnes, Capogruppo al Misto in Commissione Ambiente presso il Senato della Repubblica – compito della politica è quello di far compiere al Paese il passo decisivo verso le rinnovabili, accompagnando gli stakeholder verso la transizione energetica. Perché lo scenario che si presenta davanti a noi è catastrofico”.

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I DATI DEL XVII RAPPORTO

Si conferma all’89% il campione che non ha dubbi sul fatto che il solare, rispetto a quella tradizionale, rappresenti l’energia più compatibile con l’ambiente e, a confronto con la precedente rilevazione, sale di due punti percentuali, toccando quota 95%, la certezza che sia anche l’energia più sicura.

Dal Rapporto emerge che ben il 93% (+2%) ritiene che l’utilizzo del solare andrebbe sostenuto più di prima, ripristinando anche gli incentivi che già erano in vigore.

La maggioranza degli intervistati si dimostra infine pronta ad installare pannelli fotovoltaici se si facilitasse l’autoconsumo e si eliminassero burocrazia e ostacoli.

Il 44%, tuttavia, lo ritiene ancora tecnicamente complesso.

Sono stati inoltre presentati i dati relativi alla mobilità sostenibile.

A parità di costi, il 61% sarebbe inoltre disposto ad acquistare un’auto elettrica al posto di una tradizionale (+14% rispetto alla precedente rilevazione), potendo contare su una rete di ricarica sufficientemente diffusa.

A tal proposito, per l’81% del campione, lo Stato dovrebbe incentivare la presenza di colonnine elettriche sulle autostrade e per l’84% nelle aree urbane.

Scarica qui il XVII Rapporto – Gli italiani e il solare nov 019

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