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Coronavirus, ‘Rinviare il Green Deal’: la folle proposta di Giorgia Meloni

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Green Deal. “Leggo con stupore che in sede di Parlamento Europeo il partito di Giorgia Meoloni avrebbe scritto una lettera a Ursula Von der Leyen per dirottare i fondi per il Green New Deal” – scrive in una nota il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, per il quale “ancora una volta la destra italiana dimostra tutta la sua miopia: il Green New Deal europeo sarà fondamentale per il rilancio delle imprese e per la riconversione in chiave sostenibile di interi comparti della produzione”.

Per Morassut, “da questa emergenza si esce solo declinando una parola: sostenibilità.

“Quei mille miliardi possono essere la spinta per riprendere a camminare, a produrre reddito – aggiunge ancora il sottosegretario all’Ambiente – i sovranisti, che sognano il ‘modello Orban’, vorrebbero utilizzare l’emergenza Coronavirus per minare la svolta green di cui il pianeta e l’Europa hanno bisogno. Il rapporto tra la diffusione del contagio e l’inquinamento dell’aria, i livelli di polveri sottili, la densità di particolato è sottolineato dagli studi più accreditati”.

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“Per uscire dalla crisi abbiamo bisogno della scienza e della conoscenza – conclude Morassut – non della grossolana propaganda di una certa vecchia politica di cui questa destra italiana è campione assoluta. Occorre anche una ecologia politica”.

I parlamentari di Fratelli d’Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni, ha chiesto ufficialmente alla Commissione Europea di “rinviare il Green Deal fino al termine della crisi” dovuta dalla pandemia da Coronavirus in corso e di presentare una nuova proposta di bilancio europeo per il periodo 2021-2027.

Stiamo parlando di un piano di investimenti da 1000 miliardi di euro in 10 anni che, ad oggi, è l’unica chance che abbiamo per lo sviluppo sostenibile del Vecchio continente.

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“Con l’esplodere dell’emergenza sanitaria e della crisi economica a causa del coronavirus, è di tutta evidenza – scrivono gli europarlamentari di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, Raffaele Fitto, Sergio Berlato, Nicola Procaccini e Raffaele Stancanelli – che anche le priorità di bilancio dell’Unione europea vadano ripensate immediatamente”.

“Di fronte al rischio di una completa desertificazione del tessuto produttivo, con ricadute sociali devastanti in tutti gli Stati membri – si legge ancora – continuare a perseguire ricette utopistiche in nome di un ambientalismo ideologico sarebbe folle e irresponsabile. Prima di preoccuparci della sostenibilità ambientale delle imprese dobbiamo garantirne la sopravvivenza e la liquidità, senza gravarle di ulteriori vincoli e costi”.

Immediata la replica del mondo ambientalista.

Non ci siamo proprio Giorgia Meloni. Ora più che mai abbiamo bisogno di un Green deal per uscire dalla crisi del coronavirus. Altro che dirottare tutte le risorse” – scrive su Twitter il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini.

Contro la richiesta della destra sovranista si scaglia anche il vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante che ribadisce la necessità di puntare su green economy e coesione sociale per uscire dalla crisi in corso.

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A ribadire ancora una volta che è proprio l’insostenibilità del modello di sviluppo che guida oggi il mondo e che, in parte, a contribuire a far sviluppare l’emergenza Coronavirus, è stata la direttrice generale del Programma Onu per l’ambiente (Unep): “Con la pandemia da coronavirus e la crisi climatica in corso, la natura ci sta inviando un messaggio – ha detto – ci sono troppe pressioni allo stesso tempo sui nostri sistemi naturali e qualcosa deve succedere. Siamo intimamente interconnessi con la natura, che ci piaccia o no. Se non ci prendiamo cura della natura, non possiamo prenderci cura di noi stessi”.

“Una richiesta irresponsabile e folle che denota un’ignoranza dannosa per l’Italia e per l’Europa – sottolinea Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo dei Verdi, che poi ricorda a Fratelli d’Italia “che questa pandemia è figlia di uno squilibrio ambientale che ha creato le condizioni per provocare il salto di specie da animale a uomo del Coronavirus. Inquinamento e deforestazione creano condizioni favorevoli per rendere persone più vulnerabili dall’attacco di agenti patogeni. Investire nel Green New Deal serve proprio a creare un sistema economico più resistente a future epidemie”.

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Si parla tanto in questi giorni di “fermare l’epidemia”, “far ripartire il Paese”, “pensare al dopo” e forse è proprio questo piano di investimenti da 1000 miliardi per la transizione ecologica potrebbero essere il primo strumento concreto per far ripartire la nostra economia (e quella europea) una volta che questa emergenza sarà finita.

Quanto sia necessario in questo momento un lavoro di squadra (sia italiano che europeo), l’ha ricordato anche il Premier, Giuseppe Conte, proponendo un piano straordinario di investimenti europei finanziato con gli ‘European Recovery Bond’.

Si tratta di uno strumento di debito europeo destinato a coprire gli sproporzionati costi di questa emergenza, che sia in grado anche di dare “impulso nel medio periodo all’economia verde e digitale, e per costituire un fondo europeo contro la disoccupazione”.

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