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GRASSO: “SONO IMPARZIALE, RIVENDICO LIBERTA’ DI ESPRESSIONE”

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Grasso: “sono imparziale, rivendico libertà di espressione”. “Non ho intenzione in questa sede di fare alcun cenno al mio futuro. Mi limito a ricordare che, già in occasione della prima cerimonia del Ventaglio nel luglio 2013, rivendicai la possibilità di poter esprimere la mia opinione sui temi del dibattito politico senza che nessuno potesse temere o ipotizzare una parzialità nell’esercizio delle mie funzioni di Presidente. Valeva allora, è valso nel corso di questi anni e vale ancora di più ora che la Legislatura volge al termine».

Così il presidente del Senato nel suo discorso a Palazzo Giustiniani incontrando la stampa parlamentare per lo scambio di auguri in occasione delle festività di fine anno.

Le elezioni si avvicinano, ricorda poi, ed invita a riflettere su due questioni. L’esercizio del diritto al voto ed i toni che ciascuna forza politica adotterà nell’imminente competizione elettorale.

Mi auguro che lo stile e gli atteggiamenti saranno misurati e rispettosi pur nella diversità delle opinioni e nella radicale differenza dei programmi che ciascuna forza politica proporrà ai cittadini. Se si saprà costruire un dibattito senza strumentalizzazioni e incentrato sui contenuti, avremo una campagna elettorale appassionata ma leale”.

“D’altro canto – aggiunge poi – soffiare sulla paura, delegittimare gli avversari e alimentare la rabbia e la sfiducia non può che rendere tutto il nostro Paese, a prescindere da chi raccoglierà il maggior numero dei consensi, più fragile e diviso”.

Un passaggio lo dedica poi all’Europa, condividendo le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella: “io credo che la chiave del futuro sarà nella determinazione a procedere con solidarietà e coesione. Il cuore dell’Europa sono i suoi cittadini, l’attenzione dell’Unione europea deve concentrarsi sulle loro necessità, sulle difficoltà da superare e sui sogni da realizzare. Pertanto l’obiettivo prioritario è il rafforzamento democratico dell’Unione, in modo da consegnare ai nostri figli ed ai nostri nipoti, che sono e si sentono dalla nascita cittadini europei, un’Europa più giusta e influente sul piano internazionale”.

Commenta poi l’approvazione del disegno di legge sul biotestamento.

“È stata affrontata una lunga e appassionata discussione, l’Aula ha deliberato e approvato una legge che incide profondamente sulla vita dei cittadini. Ciascun gruppo parlamentare e ciascun senatore ha espresso con forza i propri convincimenti, e ogni posizione merita il più profondo rispetto, nella consapevolezza che quando si esaminano tematiche così dense di significati, di dolore e di speranza, a guidarci devono essere la reciprocità e l’ascolto”.

Non da ultimo, ricorda provvedimenti importanti che saranno rimandati alla prossima legislatura: la riforma della diffamazione, l’abolizione del carcere per i giornalisti e le norme per fermare le querele temerarie.

“Una democrazia sana e forte ha infatti più che mai bisogno di penne e tastiere libere, capaci di accendere i riflettori laddove si nascondono inefficienze, corruzione, malaffare e di dare ai cittadini l’opportunità di maturare al meglio i propri convincimenti”.

Un discorso segnato dalla commozione: “Grazie perché mi avete reso tutto più facile, più semplice. È stata una bellissima avventura. Grazie”.

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