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Granchio blu, dal 16 febbraio partono le domande per il Fondo di 10 milioni di euro

granchio blu

Il granchio blu ha causato danni, dal Tirreno all’Adriatico, per centinaia di milioni di euro.

Particolarmente colpiti sono gli allevamenti di cozze, vongole e orate sterminati dal crostaceo. Le aziende colpite dalla proliferazione del granchio blu stanno per avere accesso allo stanziamento ministeriale di 10 milioni di euro a fondo perduto.

Il Masaf ha firmato la circolare che permetterà ai consorzi e alle imprese di pesca e acquacoltura di accedere al Fondo di riparazione istituito il 15 dicembre del 2023 con un Decreto ministeriale.

Dal 16 febbraio al 22 marzo 2024 le aziende potranno presentare la domanda. Il Fondo servirà agli operatori del settore per avviare la semina, ripopolare e proteggere gli impianti danneggiati dal granchio, una delle specie esogene più invasive nel Mediterraneo.

La specie aliena ha colonizzato i nostri mari a causa del riscaldamento delle acque del Mediterraneo, divenute ospitali per questi granchi originari delle coste Atlantiche dell’America.

A nulla sono serviti i tentativi di contrastarne la diffusione, tanto che il governo ha deciso di seguire l’insegnamento di Giulio Cesare: “Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico”, adesso il governo italiano punta infatti sulla sua trasformazione in prodotto di consumo. “Auspico che le azioni messe in atto dal Governo possano trasformare un’emergenza in una opportunità”, ha commentato Francesco Lollobrigida.

Il ministro dell’Agricoltura punta sull’inserimento nell’elenco delle denominazioni delle specie ittiche di interesse commerciale del granchio. Obiettivo è la creazione di una filiera di consumo del prodotto, che vanta delle ottime proprietà nutrizionali.