Per frenare il triste fenomeno dei trofei di caccia, la Gran Bretagna è pronta a varare una legge che ne vieterà l’importazione dall’estero.

Stop all’importazione dei trofei di caccia dall’estero, quasi sempre dall’Africa ma non solo. In Gran Bretagna c’è una proposta di legge per provare a fermare questo triste fenomeno, che coinvolge molti cittadini d’Oltremanica amanti dei safari di caccia. L’obiettivo è quello di scoraggiare i cacciatori dal portare a casa, come souvenir, parti dei corpi di circa 7.000 specie tra cui leoni, rinoceronti, elefanti e orsi polari. Il Governo britannico lo aveva promesso due anni fa e ora si è sempre più vicini all’obiettivo.

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George Eustice, ministro britannico dell’Ambiente, ha spiegato che questa legge sarà una delle più severe al mondo: “Stiamo cercando di proteggere gli animali a rischio estinzione e di tutelare la conservazione a lungo termine delle specie“. La legge non farà distinzioni tra animali liberi o in cattività e dovrebbe prevedere, in caso di violazioni, fino a cinque anni di carcere. Lo riporta il Guardian.

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Solo negli ultimi due anni, almeno 300 trofei di caccia sono stati importati nel Regno Unito: lo rende noto la Campagna contro i trofei di caccia. Il fondatore, Eduardo Gonçalves, chiede di fare presto: “Sono ormai passati due anni dal discorso della Regina e molti animali sono stati uccisi in modo crudele e gratuito. Il Governo deve portare la legge in Parlamento il prima possibile“.

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Il Governo prevede di portare la legge in Parlamento entro la prossima primavera o al massimo in estate, ma Gonçalves lancia un monito: “Nel frattempo, potenzialmente, almeno altri 100 animali potrebbero essere uccisi per diventare trofei di caccia da riportare in Gran Bretagna. Ogni ritardo costa delle vite animali, comprese le specie minacciate“. Boris Johnson ha definito i trofei di caccia “un commercio disgustoso“, ora sta al suo Esecutivo dimostrare coerenza tra parole e fatti.

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