In Gran Bretagna una catena di supermercati inglese ha deciso di vendere al prezzo di 10 centesimi di pound (12 cent) i cibi in scatola che hanno superato la data in cui è preferibile siano consumati (best before). Cibi anche pregiati e originariamente ad alto costo e ancora in ottimo stato.
I prodotti sono stati messi in offerta nei 125 negozi Co-op nell’East Anglia, e sono andati esauriti in meno di 24 ore. L’iniziativa è stata presa per evitare gli sprechi: infatti ogni anno in Gran Bretagna vengono mandate al macero 7,3 milioni di tonnellate di cibo.
La grande maggioranza dei consumatori ha colto al volo l’opportunità di risparmiare dei soldi e consumare i prodotti preferiti – ha detto Roger Grosvenor, vice direttore esecutivo delle Co-op dell’East Anglia -, la nostra non è una trovata per fare soldi ma una mossa per ridurre gli sprechi“.
La scorsa settimana è stata lanciata da Wrap (Waste and Resources Action Programme) una campagna, appoggiata dal governo, per evitare gli sprechi di cibo, con lo slogan «Don’t be a binner, have it for dinner», «Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena».
Perché una iniziativa del genere non viene presa anche in Italia?

Ogni giorno anche da noi vengono distrutte grandi quantità di cibo scaduto ma ancora in ottimo stato oppure come nel caso del “best before” di ancora buona qualità.
Ci vuole tanto a mettere in piedi una idea del genere appoggiata e promossa sotto l’egida del nostro governo?

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