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SFUMA IL GOVERNO POLITICO, MATTARELLA VERSO UN “GOVERNO DI TREGUA” MA M5S E LEGA VOGLIO VOTARE L’8 LUGLIO

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Sfuma il Governo politico, Mattarella verso un “governo di tregua” ma M5S e Lega vogliono votare l’8 luglio. Le delegazioni dei partiti salgono al Quirinale per il terzo e ultimo giro di consultazioni.

Ultimo tentativo per la formazione di un Governo.

No ad un Governo del presidente ma siamo ancora in tempo per dare vita ad Governo politico con un premier terzo scelto con la Lega, ma senza Forza Italia. Unica alternativa, il voto al più presto.

È quanto il capo politico del M5S riferisce al Capo dello Stato: “oggi – afferma Luigi Di Maio al termine dell’incontro con il presidente Mattarella  – siamo in un’altra fase e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione”.

Per il capo politico del M5S, “se non ci sono condizioni per governo politico, consapevole dei problemi degli italiani e che non faccia solo quadrare i conti, allora per noi si deve tornare al voto nella consapevolezza che sarà un ballottaggio: ora è chiaro che ci sono due realtà politiche che competono per governo di questo Paese e gli italiani sceglieranno”.

Ai giornalisti Luigi Di Maio ribadisce l’impegno del M5S per la formazione di un governo politico, ma – dice – “se siamo arrivati qui è perché c’e’ stato molto cinismo, valutazioni legate alle proprie forze politiche e non al bene del Paese. Ma se Terza Repubblica deve essere allora i politici faranno un passo indietro e i cittadini un passo avanti”.

Telegrafico invece il leder della Lega Matteo Salvini: “confidiamo che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza, che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente perchè stanti così le cose la nostra coalizione rappresenta l’ambizione e la speranza di 60 milioni italiani. Confidiamo – sottolinea Salvini – di poterci mettere nelle prossime ore finalmente a lavoro”.

La delegazione del centrodestra è salita al Colle dopo un nuovo incontro a tre a Palazzo Grazioli, visto il nulla di fatto del vertice di ieri sera.

Il leader del Carroccio ha chiesto a Silvio Berlusconi di fare un passo di lato e far partire un esecutivo Lega-M5S, ma l’ex Cavaliere ha ribadito che Forza Italia non intende restare fuori.

Come avvenuto prima del vertice di domenica sera, il segretario leghista e il capo politico dei 5 stelle si sono sentiti al telefono anche stamane, prima che lo stesso Salvini partecipasse al nuovo summit con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Per il Partito Democratico è urgente dare una soluzione alla crisi e superare lo stallo di queste settimane, quindi “no a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, si a uno sforzo super partes”.

“Abbiamo confermato al Presidente della Repubblica la piena fiducia nella sua iniziativa – dice il reggente del Partito Democratico – supporteremo la sua iniziativa, fino in fondo, nello spirito che abbiamo cercato di indicare in queste ore”.

Per Martina, “prima di tutto il Paese. Le parti devono rendersi conto che da sole non ce la fanno a fare un governo”, quindi basta con “questa logica e si faccia tutti un passo in avanti, con piena responsabilità e comprensione della situazione”.

Dichiarazioni che non lasciano spazio alla possibilità di un accordo per un governo politico, sul tavolo resta solo lo scenario di un governo “di tregua”, con un premier indicato dal capo dello Stato e che cerchi di arrivare all’inizio del 2019, assicurando il varo della manovra in autunno, evitando l’aumento dell’Iva.

Nel pomeriggio però, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, hanno incontrato, nella sede del gruppo della Lega alla Camera, Luigi Di Maio.

Incontro che ha portato ad un accordo tra le due forze politiche per la data delle prossime elezioni: l’8 luglio.

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