Politica

GOVERNO M5S-LEGA, 48 ORE PER CHIUDERE L’ACCORDO

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Governo M5S – Lega, 48 ore per chiudere l’accordo. Lega e M5S continuano a trattare per la formazione del nuovo Governo.

L’impegno è quello di “fare il prima possibile” dice Matteo Salvini.

Tre i giorni a disposizione: oggi e domani nuovi incontri, poi domenica al Colle.

Sara’ negli uffici del M5S al Pirellone, a quanto si apprende, il nuovo vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini previsto per domani a Milano.

Se il contratto di Governo dovesse andare in porto, lunedì il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella darà l’incarico ed in settimana il giuramento dei Ministri che – come spiega Spadafora dei 5 Stelle – “saranno meno di 20”.

Quanto al nome per la carica di premier, Salvini e Di Maio pensano ad un “nome terzo”.

In conferenza stampa la Senato, Davide Casaleggio annuncia che l’eventuale contratto di governo che sarà sottoscritto da M5S e Lega, sarà posto ai voti sulla piattaforma Rousseau.

“Stiamo facendo notevoli passi avanti con il programma di governo, stiamo trovando ampie convergenze su reddito di cittadinanza, flat tax, legge Fornero, sulla questione che riguarda la lotta al business dell’immigrazione, del conflitto di interessi” – afferma il leader del M5S Luigi Di Maio al termine dell’incontro con Matteo Salvini – “speriamo di chiudere il prima possibile. Se non si chiude si torna al voto”.

Astensione o voto contrario, “dipende dai nomi”, è la posizione di Forza Italia sul voto di fiducia ad un Esecutivo M5S-Lega.

“Hanno i numeri, ma non so se i programmi saranno compatibili – osserva Paolo Romani, per il quale il nuovo Governo “potrebbe fallire sull’immigrazione e – dice – non so se sarà in grado di essere presente con competenze e autorevolezza in Europa mantenendo gli impegni presi”.

In casa Pd, per il segretario reggente Maurizio Martina, M5S e Lega “faranno solo il governo dei debiti”.

“Salvini e Di Maio hanno la maggioranza in Parlamento, con buona pace di chi diceva che il Movimento Cinque Stelle è un partito di sinistra”, ora “tocca a loro” – scrive Matteo Renzi, per il quale, adesso, “devono rispettare le promesse folli e irrealizzabili che hanno lanciato e rilanciato sui social e nelle piazze”.

Il presidente della Commissione Ue Juncker attacca populismi e nazionalismi.

Un richiamo all’unità europea arriva anche dal presidente dell’europarlamento Tajani, secondo il quale “uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico”.

In Europa – afferma Tajani – “tutti guardano con grande attenzione a quello che succede in Italia”.

Il presidente del Parlamento Ue ha ricordato che l’Italia è “un Paese fondamentale” in Europa ma che ha i problemi di un “altissimo debito pubblico e di un’altissima disoccupazione giovanile”.

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