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GOVERNO, VERSO L’INTESA TRA M5S E LEGA SUL NOME DEL PREMIER. NEL POMERIGGIO SALVINI E DI MAIO AL COLLE

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Governo, verso l’intesa tra M5S e Lega sul nome del premier. Nel pomeriggio Salvini e Di Maio al Colle. Sembra essere stata quasi raggiunta l’intesa tra M5S e Lega, sul nome del possibile nuovo Presidente del Consiglio.

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, nell’incontro di questa notte tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, c’era stata una convergenza su alcuni nomi di figure “terze” per l’incarico di premier.

Nella rosa di nomi, le opzioni “tecniche” sono rappresentate dall’economista Giulio Sapelli, proposto dalla Lega, e dall’avvocato e docente universitario Giuseppe Conte, proposto dal M5S.

Resta in campo anche la carta del premier politico, visto che una figura tecnica continua a non convincere ne’ il M5S ne’ la Lega.

L’obiettivo per entrambi i leader era di andare dal Capo dello Stato con un nome condiviso.

Nel pomeriggio, nuovo giro di consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la formazione del governo.

M5S e Lega, saliranno al Colle separatamente.

Prima il M5s con Di Maio, alle 16.30 e poi la Lega alle 18.00 con Salvini.

“Forza Italia rimarrà all’opposizione – dice Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ – perché, non condivide la scelta, ma voterà a favore, come sempre, se ci sono cose da fare nell’interesse dell’Italia.
“ Confidiamo – prosegue Tajani – sempre sull’autorevolezza del Capo dello Stato che rimane un punto fermo anche nei rapporti con l’Unione europea”.

“Di Maio dice che sta facendo la storia? Consiglio di stare con i piedi per terra. Segnalo che si stanno raccontando scelte che messe tutte in fila costano 100 miliardi di euro. Come le coprono? Leggo di ipotesi di condoni. Sarebbe un grave errore per il nostro Paese. Doveva essere il Governo del cambiamento, invece è la restaurazione” – commenta invece il segretario reggente del Pd Maurizio Martina dai microfoni di Rtl.

“Con la flat tax si farebbe una grande operazione di disuguaglianza e di iniquità – ha aggiunto Martina – ragionano sul rivedere i Trattati europei: o ci fai, o ci sei; o perchè credi di poterli rivedere da solo, o perchè stai facendo propaganda con i cittadini italiani. Nessun Paese può rivedere da solo i trattati, e’ come se una famiglia volesse ricontrattare un mutuo da sola. Noi siamo pronti a costruire un’alternativa a queste scelte”.

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