Animali

Morti quattro gorilla colpiti da un fulmine: il loro contributo alla specie era fondamentale

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Secondo i primi esami i quattro gorilla morti nel Mgahinga National Park sono morti folgorati dopo essere stati colpiti da un fulmine il 3 febbraio 2020. Il loro contributo alla specie era fondamentale.

Quattro esemplari di gorilla a rischio, tre femmine adulte ed un cucciolo maschio, sono state folgorati da un fulmine in un parco nazionale in Uganda. L’autopsia è stata eseguita sui quattro animali morti il 3 febbraio 2020 nel Mgahinga National Park, nell’area sud-occidentale del paese.

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Basandosi sulle lesioni riportate, i quattro gorilla sembrano essere morti per una folgorazione causata dai fulmini” ha spiegato la Greater Virunga Transboundary Collaboration in un annuncio. La conferma del laboratorio arriverà tra due o tre settimane. I quattro membri appartenevano ad un gruppo di 17 gorilla ribattezzato la famiglia Hirwa, giunta nel parco dal Volcanoes National Park lo scorso agosto. “E’ estremamente triste” ha commentato Andrew Seguya, “il potenziale di queste tre femmine per il contributo alla specie era fondamentale”. Gli altri 13 membri della famiglia Hirwa sono al sicuro.

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Nel 2008, si stimava ci fossero solamente 680 grandi scimmie ma grazie agli sforzi di conservazione e alle politiche antibracconaggio la popolazione è cresciuta fino ad un numero di 1,000. Grazie a questi sforzi, il gorilla di montagna è passato da “fortemente a rischio” a “a rischio” nella lista rossa delle specie minacciate dell’International Union for Conservation of Nature.

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Il Mgahinga National Park fa parte dei Monti Virunga, condivisi da Uganda, Rwanda e Repubblica Democratica del Congo. I monti sono uno dei siti più importanti del pianeta per la conservazione delle specie e uno dei due posti al mondo in cui è possibile trovare i gorilla di montagna.

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