Goletta Verde 2022, un sito analizzato su tre è inquinato. Lazio maglia nera

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Presentati i dati di Goletta Verde di Legambiente. Maglia nera al Lazio, la regione italiana con il numero maggiore di siti inquinati rilevati.

Non ci fermeremo mai. Questo il motto che accompagna la presentazione dei dati Goletta Verde e Goletta laghi per il 2022. Legambiente presenta un bilancio preoccupante.

Un campione su tre tra quelli prelevati è risultato inquinato. Si tratta di inquinamento derivante da cattiva depurazione o da scarichi privati abusivi. Contro l’Italia, ricorda l’associazione ambientalista, l’Unione Europea ha già avviato una procedura d’infrazione proprio per la violazione delle norme comunitarie sull’inquinamento delle acque reflue.

“Anche quest’anno Goletta Verde e Goletta Fiumi hanno messo al centro il tema della mancata depurazione degli scarichi inquinanti che arrivano nelle acque e purtroppo il dato finale ci dimostra che questa è ancora un’emergenza nazionale. – dichiara a TeleAmbiente Giorgio Zampetti, Direttore generale Legambiente – Un punto inquinato ogni 91km di costa sul mare, il 53% delle foci o dei fossi risulta inquinato o fortemente inquinato, è un inquinamento di tipo civile, deriva dalla mancata depurazione. Sono diversi anni che l’Europa ha avviato delle condanne anche verso il nostro Paese. Oggi il PNRR mette a disposizione dei fondi per colmare questo gap, noi ci auguriamo che vengano spesi nel migliore modo possibile”.

Maglia nera, in un quadro già sconfortante, è il Lazio che risulta essere la regione italiana con il numero maggiore di siti inquinati rilevati.

Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio: “Abbiamo rilevato 15 punti critici nella costa laziale che rendono il Lazio la regione peggiore, in termini assoluti, per numero di punti inquinati e fortemente inquinati. Malati cronici ci sono nella provincia di Roma e di Viterbo oltre che a Pomezia o Ardea. È peggiorata la situazione nella provincia di Latina; tra Sperlonga, San Felice Circeo e Fondi abbiamo trovato delle nuove criticità che non ci aspettavamo potessero ritornare negli anni. È migliorata invece la situazione in tanti dei nostri laghi. Il cittadino di fronte a queste situazioni può fare denunce o può contattare Legambiente che da quest’anno nel Lazio si dota di un laboratorio civico di analisi delle acque con il quale possiamo analizzare i parametri dei nostri mari, dei nostri fiumi e dei nostri laghi.

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