Glifosato, terza condanna per Bayer-Monsanto: risarcimento da record

Glifosato. Terza condanna per Bayer-Monsanto ed è la più onerosa di tutte: con un risarcimento record di oltre 2 miliardi di dollari. Il glifosato dell’erbicida “RoundUp” è stato un “fattore significativo” nel determinare il linfoma non-Hodgkin in due coniugi che ne hanno fatto uso per 35 anni. Per Bayer si tratta di una decisione “eccessiva e ingiustificata”. Intanto alla Borsa di Francoforte il titolo fa registrare pesanti crolli.

Nuova condanna per Bayer-Monsanto. Per la terza volta, una corte statunitense, afferma l’esistenza di una relazione di causalità tra l’uso dell’erbicida “RoundUp”, prodotto dalla Monsanto, e contenente glifosato e l’insorgenza del linfoma non-Hodgkin. Questa volta, una giuria di Oakland, in California, ha inflitto a Bayer un maxi-risarcimento di 2,055 miliardi di dollari, di gran lunga superiore agli importi delle prime due condanne (289 milioni, poi ridotti a 78, la prima e 80 milioni la seconda).

Glifosato, Bayer-Monsanto condannata a risarcire 80 milioni di dollari

  • IL CASO
    Il caso ha visto protagonisti una coppia, Alva e Alberta Pilliod, oggi ultra settantenni, ai quali tra il 2011 e il 2015 è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin. Avevano usato per 35 anni il RoundUp  nella loro proprietà. Le richieste di risarcimento avanzate dai loro legali ammontavano complessivamente a 1,055 miliardi di dollari: 18 milioni erano stati richiesti per Ava, 37 per Alberta e un miliardo per ulteriori danni.

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  • LA SENTENZA
    Il tribunale ha però giudicato il valore del danno ancora più elevato rispetto a quello quantificato dalle richieste legali, stabilendo in 2,055 miliardi di dollari la somma del risarcimento. Per i giudici il RoundUp è stato un “fattore significativo” nell’insorgenza del linfoma. Inoltre hanno affermato che il prodotto è “difettoso” e la società è responsabile di non aver adeguatamente avvertito i consumatori dei rischi, agendo in modo negligente.

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  • REAZIONE BAYER
    La Bayer
    ha definito la decisione della giuria “eccessiva e ingiustificata“, riaffermando, come già per le precedenti condanne, la sicurezza del RoundUp, che ora sarebbe anche suffragata dagli esiti degli studi effettuati dall’ Epa, l’Agenzia per la Protezione Ambientale. La decisione della giuria “è in conflitto diretto con le decisioni dell’Agenzia per la Protezione Ambientale e il consenso delle autorità sanitarie globali, secondo le quali i prodotti a base di glifosato possono essere usati in modo sicuro e non sono cancerogeni”, ha commentato la multinazionale farmaceutica, in una nota, annunciando il ricorso.

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  • POSIZIONE OMS
    La sentenza 
    è coerente con la posizione della Iarc, l’Agenzia per la Ricerca sul Cancro, dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità. La Iarc, infatti, nel 2015 ha inserito il glifosato tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo.

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  • CROLLO DEL TITOLO
    Intanto, il titolo, crolla alla Borsa di Francoforte, scendendo di ora in ora, dopo la sentenza. Secondo la Cnbc, negli Stati Uniti sarebbero in attesa di arrivare a sentenza ben 13.400 ricorsi  contro Bayer .
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