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Glifosato, basta pesticidi: dipendenti comunali abbandonano posto di lavoro

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500 dipendenti del consiglio comunale di Backtown (Sydney) hanno abbandonato il posto di lavoro e non torneranno fino a quando il comune non smetterà di usare prodotti Roundup, legati al pesticida glifosato.

In seguito a questa protesta il Consiglio Comunale ha dichiarato che testerà altre marche di pesticidi. Il sindacato che rappresenta i dipendenti comunali ha spiegato che il personale esterno al Consiglio di Blacktown si è rifiutato di usare i pesticidi a base di glifosato, Roundup compreso.

La controversia si è intensificata mercoledì scorso dopo che la direzione ha ordinato a sei membri dello staff di usare i prodotti Roundup oppure di “cercarsi un altro lavoro“: a quel punto i dipendenti sono entrati in sciopero.

In una dichiarazione il consiglio ha specificato che si è attenuto alle linee guida dell’ Autorità Australiana sui Pesticidi, che reputa il glifosato non dannoso per gli essere umani, per gli animali e per l’ambiente e che al momento nessuna agenzia ha confermato il suo legame con la nascita di fenomeni carcinogeni.

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Giovedì pomeriggio il consiglio ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il sindacato e che i lavoratori torneranno se il Comune consentirà l’uso di “prodotti pesticidi alternativi“.

Parte dello staff userà il prodotto alternativo, mentre altri continueranno a usare prodotti a base di glifosato. “Il Consiglio Comunale continuerà a monitorare la situazione e agirà seguendo i consigli delle autorità regolatrici e basandosi sui dati del test dei nuovi prodotti”, ha dichiarato il sindaco di Blacktown, Stephen Bali.

“Abbiamo accettato di testare alternative valide. L’importante è che tutti capiscano che non è intenzione del consiglio comunale mettere a rischio i propri dipendenti”.

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La Bayer, che ha comprato la Monsanto, produttrice del Roundup, ha sempre dichiarato che il glifosato è sicuro per gli umani e assolutamente non cancerogeno. Ma la compagnia sta affrontando cause da tutto il mondo, compresa una congiunta di 13400 querelanti negli Stati Uniti e recentemente ha subito una serie di verdetti a sfavore che hanno fatto crollare il valore del titolo in borsa.

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Tra i querelanti australiani c’è il giardiniere dello Stato di Victoria Michael Ogalirolo, che ha usato l’erbicida regolarmente tra il 1997 e il 2018 e ha sviluppato un linfoma non-Hodgkins. Oligarolo ha fatto causa alla Monsanto Australia per non aver avvertito che i prodotti Roundup sono pericolosi per la salute umana.

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