Glifosato. La multinazionale tedesca Bayer ha raggiunto accordi verbali per risolvere una parte sostanziale delle circa 125.000 cause per cancro per l’uso del diserbante Roundup.

La notizia arriva dall’agenzie giornalistica Bloomberg, parlando di fonti confidenziali e spiegando che sono tra 50.000 e 85.000 gli accordi in questione, che farebbero parte dei 10 miliardi di dollari con cui Bayer prevede di mettere fine a questa battaglia legale, ereditata con l’acquisto di Monsanto.

L’accordo, che per ora è solo verbale e che sarà firmato nelle prossime settimane, è stato da subito considerato rassicurante dal mercato che ha registrato un salto in su del 7,7% (a 62,1 euro) delle azioni Bayer alla Borsa di Francoforte.

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Con il patteggiamento, la multinazionale tedesca punta a risolvere le azioni legali che potrebbero portare ulteriori danni economici per la multinazionale.

Sono già 125.000 in totale le cause intentate alla Bayer ed ereditate con l’acquisizione della Monsanto nel 2018.

Quella dei contenziosi che rischiano di finire nelle aule dei tribunali è diventata una priorità per Bayer e per questo l’ad, Werner Baumann, consapevole dei precedenti casi legali finiti male e costati già miliardi di dollari anche a causa del crollo del valore delle azioni della società, ha deciso di destinare 10 miliardi di dollari pur di scrivere la parola fine alla questione.

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Si tratta di una scelta vantaggiosa per la Bayer, dal momento che con l’acquisizione della Monsanto non solo ha ‘ereditato’ questi contenziosi ma le sue azioni hanno perso circa un terso del loro valore, bruciando oltre 30 miliardi di dollari.

In particolare, 8 miliardi di dollari andrebbero alle cause già in corso mentre i restanti altri 2 miliardi verrebbero riservati per le richieste future da parte di persone che hanno usato Roundup ma che potrebbero non aver ancora sviluppato il linfoma non Hodgkin.

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