Roma e Dintorni

Glifosato,13 Comuni del Lazio uniti contro il pesticida

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Contro l’uso di fitofarmaci, a partire dal glifosato, si schierano 13 Comuni del Lazio del Biodistretto della via Amerina e delle Forre in provincia di Viterbo. “Non recediamo di un millimetro, esistono prove e controprove dei danni causati da questo tipo di prodotto”, Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto.

L’obiettivo principale è arrivare a una omogeneità delle ordinanze che regolano l’uso dei fitofarmaci o che, in altri casi, vietano l’uso di alcuni diserbanti come il glifosato”, presidente del Biodistretto, Famiano Crucianelli.

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Tredici Comuni del Lazio si sono coalizzati per regolamentare l’utilizzo di fitofarmaci, primo tra tutti il glifosato. Ad aderire all’iniziativa sono i Comuni di Civita Castellana, Orte, Gallese, Vasanello, Canepina, Vignanello, Vallerano, Fabrica di Roma, Corchiano, Castel Sant’Elia, Nepi, Calcata, Faleria, tutti in provincia di Viterbo.

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Le maggiori organizzazioni di produttori di frutta in guscio (Assofrutti, Agrinola, Coopernocciole, Ecolazio) tramite il loro legale, hanno chiesto al Comune di Gallese la revoca dell’ ordinanza n. 20 de 18.04.2018 avente ad oggetto disposizioni di divieto, di uso e detenzione di prodotti fito-sanitari nell’ambito del Comune.

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Ma su questo punto le amministrazioni non cedono: “Non recediamo di un millimetro. Le ordinanze tanto contestate rappresentano la traduzione in ambito locale di leggi nazionali o regolamenti a livello europeo per quanto riguarda gli agrofarmaci.- afferma Crucianelli – Non esiste un quadro di riferimento per quanto riguarda il glifosato, ma esistono prove e controprove dei danni causati da questo tipo di prodotto che giustificano ampiamente tali provvedimenti. La stessa multinazionale che lo produce ha fatto un passo indietro, annunciando di puntare nei prossimi anni su diserbanti alternativi. Non basta questo a far scattare quelprincipio di precauzione che i sindaci, come autorità sanitaria, possono e devono applicare? Cosa altro serve?”.

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