Farmers spraying pesticides in rice fields

Glifosato, BruxellesNessun accordo è stato raggiunto oggi a Bruxelles tra gli Stati Membri in merito alla proposta di rinnovo dell’autorizzazione del glifosato per cinque anni.

Quattordici paesi hanno votato a favore, nove, tra cui l’Italia, contro e cinque, tra cui la Germania, si sono astenuti. La Commissione europea intende portare la proposta in comitato d’appello o il 27 o il 28 novembre. Se non verrà raggiunta nuovamente la maggioranza qualificata, la proposta potrà essere adottata dall’UE anche senza l’ok dei paesi.

La richiesta è quella di graduale eliminazione del glifosato entro il 2022.  Sostanza potenzialmente cancerogena, numerose sono state le indagini sul suo impiego e sulla sua tossicità. A partire da quelle di Test-salvagente, che ha rivelato pesticidi e micotossine in alcuni marchi di prodotti a base di cereali. Un problema ampio, dato il largo consumo di grano e il largo utilizzo dell’erbicida nel mondo. Soprattutto da parte di molte multinazionali. La Monsanto ad esempio, espulsa dal Parlamento europeo per il suo rifiuto di prendere parte all’audizione lo scorso 11 ottobre nella commissione Ambiente e Agricoltura dell’Aula. L’Europa dunque è divisa nel dibattito tra chi, come l’Organizzazione mondiale della sanità, la ritiene cancerogena e le agenzie UE delle sostanze chimiche e della sicurezza alimentare che ne negano la tossicità. Intanto in Italia, già è in vigore il divieto all’uso del glifosato, sia in campagna per ottimizzare il raccolto, sia in aree vulnerabili, come giardini e parchi frequentati da tutti.

 

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