Roma

GLI ITALIANI VOGLIONO LE ENERGIE RINNOVABILI

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Il nuovo governo Lega – M5S non si schiera ancora pienamente con le rinnovabili mentre il report, presentato dalla Fondazione UniVerde e IPR Marketing, certifica la propensione degli italiani che invece vogliono le energie rinnovabili.

Il XVI Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”, presentato presso il Palazzo dell’Informazione, in collaborazione con Link Campus University e in media partnership con TeleAmbiente attestano, ancora una volta, il grande favore degli italiani verso le energie rinnovabili. Ben l’89% degli intervistati ritiene che il Paese, pensando al futuro, dovrebbe puntare sul solare (+3% rispetto alla precedente rilevazione), il 68% (+2%) su quella eolica e si attestano solo intorno al 4% i sostenitori del nucleare e al 5% quelli dei combustibili fossili.

“Il 58% degli italiani è d’accordo per un’Italia 100% rinnovabile entro il 2050 anche se lo ritiene un percorso difficile – ha commentato il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio – Se si fossero meglio gestite le risorse dell’incentivo agli impianti fotovoltaici, come avevo previsto nel Secondo Conto Energia del 2007 che firmai da ministro dell’Ambiente, avremmo evitato molte speculazioni e, con gli stessi soldi, oggi avremmo avuto maggiore potenza installata, meno impianti a terra, molti più tetti solari e meno coperture in amianto. Fu proprio quel provvedimento ad aprire la grande stagione del fotovoltaico in Italia: da pochi impianti a Paese con la più alta percentuale al mondo di energia elettrica prodotta da fonte solare. “La mia speranza è che l’Italia non perda questo primato – ha concluso Pecoraro Scanio – Stop a trivelle e fossili, investire su rinnovabili e creare nuove opportunità di occupazione per i giovani, questo è il futuro verso cui puntare anche sostenendo sempre più la produzione diffusa dell’energia, i prosumers e lo storage”.

Anche in questa edizione, il Rapporto include il focus “Storage, recycling & smart cities”. Il 68% (+2%) degli intervistati conferma la conoscenza dei sistemi di accumulo di energia e per il 71% (+2%) è giusto prevedere incentivi che li sostengano.  

“In un futuro prossimo ogni casa sarà dotata non solo di moduli fotovoltaici, ma anche di una batteria in grado di accumulare l’energia prodotta e renderla utilizzabile in qualsiasi momento della giornata – ha affermato Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat – Affinché questa rivoluzione sia davvero ecosostenibile dobbiamo essere in grado di assicurare una nuova vita a questi prodotti, trasformandoli in nuove materie prime quando non saranno più utilizzabili. Il nostro consorzio è già pronto per queste nuove sfide”. Cobat, che da 30 anni si occupa di raccolta e riciclo di prodotti tecnologici, leader nel settore delle batterie, è stato il primo in Italia ad avviare una filiera del riciclo dei moduli fotovoltaici.

Si conferma anche quest’anno un livello di disinformazione molto alto sul riciclo a fine vita dei pannelli solari, ma il 64% (+2%) ne riconosce l’importanza, se sostenuta da incentivi pubblici. L’82% (+5%) sarebbe inoltre disposto a installare un impianto fotovoltaico per il proprio fabbisogno a patto di vendere alla rete la quota di energia accumulata nelle batterie.

Salvatore MicilloSottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha dichiarato: “Per ridare futuro al nostro Paese dobbiamo ripartire dall’ambiente. L’economia circolare è uno dei punti fermi del nostro programma di Governo e i dati del Rapporto di UniVerde ci confermano che in Italia l’economia verde non è un trend o uno slogan ma è una realtà, che ci vede fra i primi in Europa, per innovazione, per performance, per soluzioni. Il nostro è un Paese naturalmente predisposto e lo vediamo dalla rapidità con cui stanno crescendo i settori delle rinnovabili, della ristrutturazione energetica, dell’agricoltura biologica, del riciclo, della sharing mobility”.

Carla RuoccoPresidente della Commissione Finanze presso la Camera dei Deputati, ha anticipato che “verrà avviata un’indagine conoscitiva sulla tassazione ambientale, per fare luce su tutto ciò che sarà possibile concretizzare in termini di redistribuzione fiscale del carico. Questo è l’impegno che porterò avanti sia personalmente sia in termini di indirizzo della Commissione che presiedo, anche nei passaggi parlamentari della legge di bilancio, e spero che verrà preso in considerazione rispetto alle misure già messe in campo dal Governo”.

Pasquale Russo, Direttore di Link Campus University, ha confermato: “L’innovazione, la blockchain e l’intelligenza artificiale possono addirittura anticipare il 100% del solare calcolato al 2050. Tokenizzazione dei pannelli solari, aggregatori locali, gestione intelligente dei consumi attraverso gli smart contracts possono rendere più efficace e più efficiente tutto il processo dalla produzione allo smaltimento dei materiali, nonché gestire l’autoproduzione e l’autoconsumo tra privati. Su questo stanno lavorando i laboratori della Link Campus University e sono disponibili a sperimentare in concreto con produttori e con il Cobat”.

In conclusione, sono stati presentati i dati sulla mobilità sostenibile. Se nelle città fosse offerto un servizio efficiente di bike-sharing, mediante biciclette elettriche a pedalata assistita, il 38% degli intervistati lo utilizzerebbe volentieri per i propri spostamenti quotidiani, senza prendere l’auto. A parità di costi, il 47% sarebbe inoltre disposto ad acquistare un’auto elettrica al posto di una tradizionale, potendo contare su una rete di ricarica sufficientemente diffusa. 

Il Rapporto integrale è disponibile gratuitamente sul sito www.fondazioneuniverde.it

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