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Gli Emirati Arabi creano la pioggia per combattere la siccità

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Come combattere la siccità se non con una bella pioggia? Ma se la pioggia non si verifica? Nessun problema. Per contrastare le temperature che hanno superati i 50°C, gli Emirati Arabi hanno deciso di creare la pioggia. Durante lo scorso fine settimana i bollettini meteorologici avevano avvisato di forti piogge in tutto il territorio, da Dubai ad Abu Dhabi.

Diversi video dell’acquazzone che ha colpito il Paese sono stati condivisi su Twitter dal Centro nazionale di meteorologia degli Emirati Arabi Uniti (NCM) che successivamente ha suggerito che la causa di questi temporali fosse da ricercare ai loro sforzi di “semina delle nuvole”.

A Gulf News inoltre, l’ufficio meteorologico del paese, ha anche dichiarato ufficialmente che i giorni di pioggia che si sono verificati recentemente sono da attribuire ai loro progetti di creazione della pioggia.

Va però ricordato, che gli Emirati Arabi Uniti hanno sempre avuto un tempo instabile e con la crisi climatica, gran parte del Medio Oriente e del Nord Africa si preparano a un ulteriore calo delle precipitazioni e a siccità più lunghe, profonde e frequenti.

La piovosità media annuale ad Abu Dhabi è di soli 42 millimetri e solo durante l’inverno.

Per far fronte a questo problema, gli scienziati del paese si sono messi a lavoro per cercare una soluzione nella pioggia “artificiale”.

Sono diverse le tecniche che possono generare questo processo ma generalmente viene “sparato” ioduro d’argento o altre particelle cristalline (che hanno una struttura simile al ghiaccio) nelle nuvole, che fungono da nucleo per la formazione di un cristallo di ghiaccio nell’atmosfera.

Un metodo però che non è largamente condiviso da tutti gli scienziati, per i quali, l’inseminazione delle nuvole potrebbe non avere un impatto significativo sulle precipitazioni.

Negli Emirati Arabi Uniti le precedenti operazioni di semina hanno portato a un aumento solo del 15-35% delle precipitazioni.

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